Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 34211/2024 del 23/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (mediatore)

La controversia

La controversia nasce dalla compravendita di un immobile, in particolare del locale cantina, che secondo l'acquirente presentava infiltrazioni o ristagni d'acqua. L'acquirente aveva agito per ottenere la risoluzione del contratto di mediazione e la restituzione della provvigione, sostenendo che la società mediatrice avesse violato i propri obblighi informativi: avrebbe assicurato l'assenza di difetti, impedito contatti con l'amministratore e omesso di riferire problemi all'impianto fognario o alla cantina. La Corte d'appello aveva però respinto la domanda, ritenendo che i compratori fossero stati informati della presenza di acqua sul pavimento per il cattivo funzionamento di una finestra e che il mediatore non fosse a conoscenza, né in condizione di conoscere, le cause dei difetti. In cassazione il ricorrente deduceva un travisamento o errata valutazione delle prove, sostenendo che neppure i proprietari fossero al corrente dei lavori, che la società avesse tenuto nascosto il problema all'amministratore e che fosse pacifica la violazione del dovere di informazione sulle condizioni dell'immobile.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la censura mirasse in realtà a ottenere una diversa lettura delle prove testimoniali e documentali, mentre il giudizio di credibilità e prevalenza delle deposizioni appartiene al giudice di merito. Ha chiarito che il travisamento della prova è configurabile solo quando il giudice attribuisca agli elementi acquisiti un contenuto probatorio del tutto diverso da quello reale; altrimenti la doglianza riguarda la valutazione del materiale istruttorio ed è estranea al sindacato di legittimità nei limiti dedotti. Ha inoltre escluso che vi fosse omesso esame di risultanze istruttorie, richiamando la preclusione ex art. 348-ter c.p.c. in presenza di doppia conforme. Conseguentemente ha confermato l'assenza di responsabilità del mediatore per violazione dei doveri informativi e ha condannato il ricorrente alle spese, oltre che alle somme ex art. 96, commi 3 e 4, c.p.c. e all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    proposta di definizione anticipata; definizione conforme alla proposta

    La definizione anticipata è stata seguita dalla Corte; la decisione conforme alla proposta ha fatto scattare le conseguenze sanzionatorie previste dal comma 3, ultima parte.

  • art. 395, n. 4, c.p.c.

    revocazione per errore di fatto

    Il travisamento della prova, quando consista in una svista sul fatto probatorio in sé, è ricondotto al rimedio della revocazione per errore di fatto, se ne ricorrono i presupposti.

  • art. 360, n. 4, c.p.c.

    il vizio va fatto valere ai sensi dell'art. 360, n. 4, o n. 5, c.p.c.

    Se il travisamento riflette la lettura di un fatto probatorio controverso, la censura può essere dedotta come vizio processuale.

  • art. 360, n. 5, c.p.c.

    il vizio va fatto valere ai sensi dell'art. 360, n. 4, o n. 5, c.p.c.

    Se il travisamento riguarda un fatto sostanziale controverso, la censura può essere veicolata nei limiti del vizio motivazionale oggi ammesso.

  • art. 348-ter, commi IV e V, c.p.c.

    preclusione ... essendo la sentenza basata sulle stesse ragioni ... su cui si fonda la decisione di primo grado

    In presenza di doppia conforme, è precluso il ricorso per omesso esame di risultanze istruttorie quando la decisione di appello si fondi sulle medesime ragioni di fatto della sentenza di primo grado.

  • art. 96, commi 3 e 4, c.p.c.

    condanna ... a una somma equitativamente determinata ... nonché ... in favore della cassa delle ammende

    La Corte, definendo il ricorso in senso conforme alla proposta ex art. 380-bis c.p.c., ha applicato le sanzioni per responsabilità aggravata previste dai commi 3 e 4.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115/02

    ulteriore importo a titolo di contributo unificato

    È stato dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto, a carico del ricorrente.

Massime di principio

  • Il sindacato di legittimità non consente una rivalutazione del materiale probatorio: il giudizio di credibilità dei testimoni, di attendibilità delle fonti e di scelta tra prove contrastanti è riservato al giudice di merito.
  • Il travisamento della prova è configurabile solo quando il giudice attribuisca agli elementi istruttori un contenuto probatorio radicalmente diverso da quello reale; non basta sostenere che il giudice abbia letto le prove in modo non condiviso dalla parte.
  • Quando il travisamento investe un fatto probatorio controverso, la doglianza non integra automaticamente un vizio di cassazione, ma deve essere incanalata, a seconda dei casi, nei rimedi e nei vizi tipizzati dall'ordinamento.
  • In presenza di doppia conforme, è preclusa la censura per omesso esame di risultanze istruttorie se la decisione di appello si fonda sulle stesse ragioni di fatto della sentenza di primo grado.
  • Il mediatore risponde per violazione dei doveri informativi solo se risulti provato che conosceva, o avrebbe dovuto conoscere secondo l'ordinaria diligenza professionale, le circostanze rilevanti taciute al cliente; se il giudice di merito esclude tale conoscenza, la responsabilità non può essere affermata in cassazione attraverso una diversa lettura delle prove.

Come è indicizzato

MaterieMediazioneImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.