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Ordinanza

Ordinanza n. 188/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento: - del provvedimento di tacito diniego opposto dal Comune di Seminara alla istanza di accesso ex art. 22 e ss. della legge n. 241/90 da ultimo presentata in data 3/11/2025 (prot. n. 8316); e per l’accertamento: - del diritto della ricorrente ad avere accesso agli atti ed ai documenti indicati nell’istanza, con conseguente condanna del Comune all’esibizione ed al rilascio di copia degli stessi;

Giustizia amministrativa202500713

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: tacito diniego del Comune di Seminara sull’istanza di accesso documentale relativa a una pratica edilizia in sanatoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il tacito diniego formatosi sull’istanza di accesso documentale presentata al Comune di Seminara il 3 novembre 2025, chiedendo l’accertamento del diritto di accesso e la condanna dell’amministrazione all’esibizione e al rilascio di copia degli atti relativi alla pratica edilizia in sanatoria intestata al figlio e protocollata il 10 novembre 2022. L’istanza riguardava gli elaborati progettuali, le fotografie, l’accatastamento, la relazione tecnica e la perizia giurata contenuti nella pratica di condono. Il giudizio era stato notificato anche al figlio della ricorrente, individuato quale controinteressato. Tuttavia, l’avviso di ricevimento della notificazione effettuata a mezzo posta risultava sottoscritto da un soggetto non identificato, senza indicazione del rapporto di convivenza con il destinatario.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito la domanda di accesso. Ha ritenuto che il ritiro del plico da parte di un soggetto non meglio identificato non consentisse di presumere legalmente la conoscenza del ricorso da parte del controinteressato. Di conseguenza, ha disposto la rinnovazione della notificazione del ricorso e della presente ordinanza al controinteressato entro il termine perentorio di 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza da parte della Segreteria, con obbligo di deposito della prova della notificazione entro i successivi 10 giorni dal perfezionamento della notifica anche nei confronti del destinatario. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 10 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 22 e ss. l. 241/1990

    accesso agli atti ed ai documenti

    Norme poste a fondamento dell’istanza di accesso documentale relativa alla pratica edilizia in sanatoria.

  • art. 25, comma 4, l. 241/1990

    provvedimento tacito di rigetto

    Il silenzio dell’amministrazione sull’istanza di accesso è stato impugnato come tacito diniego.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili.

Massime di principio

  • Nel giudizio in materia di accesso, quando il richiedente individua un soggetto controinteressato, il contraddittorio nei suoi confronti deve risultare regolarmente instaurato; il semplice ritiro del plico postale da parte di un soggetto non identificato, in assenza di elementi sul rapporto con il destinatario, non dimostra la conoscenza legale del ricorso da parte del controinteressato.
  • Quando la notificazione al controinteressato non consente di presumere legalmente la conoscenza dell’atto introduttivo, il giudice deve disporne la rinnovazione, assegnando un termine perentorio per l’adempimento e un ulteriore termine per il deposito della relativa prova, prima di procedere alla trattazione della domanda di accesso.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleTermini e notificazione del ricorso
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoTermini del procedimento

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