Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1370/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600610

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza semplificata del TAR Puglia, Sez. III, che aveva deciso il ricorso contro un provvedimento di diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ricorrenti in primo grado)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le amministrazioni hanno proposto appello per la riforma della sentenza semplificata del TAR Puglia. Nel giudizio di appello, la parte appellata ha dichiarato di avere rinunciato all’istanza cui si riferiva il provvedimento di diniego impugnato in primo grado. Secondo il Consiglio di Stato, tale rinuncia ha fatto venire meno l’interesse dell’Amministrazione alla decisione dell’appello, poiché la sentenza appellata non può più produrre effetti conformativi ai quali l’Amministrazione debba conformarsi.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’appello per sopravvenuta carenza di interesse. La rinuncia dell’appellata all’istanza amministrativa oggetto del diniego ha eliminato l’utilità concreta di una pronuncia sull’appello e, in particolare, ogni possibile effetto conformativo della sentenza di primo grado nei confronti dell’Amministrazione. Le spese del giudizio di appello sono state compensate, in ragione della sussistenza di giuste ragioni; anche il TAR aveva compensato le spese del primo grado.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in camera di consiglio, sentite le parti, secondo il rito decisorio semplificato previsto dalla disposizione.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la decisione.

Massime di principio

  • La rinuncia del privato all’istanza amministrativa oggetto del provvedimento impugnato può determinare la sopravvenuta carenza di interesse dell’Amministrazione alla decisione dell’appello contro la sentenza che aveva definito il giudizio sul diniego, quando non residui alcun effetto conformativo al quale l’Amministrazione debba conformarsi.
  • L’appello deve essere dichiarato improcedibile quando, per effetto di una sopravvenienza verificatasi nel corso del giudizio, venga meno l’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta dall’appellante.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il giudice ravvisi giuste ragioni, anche tenendo conto della compensazione già disposta nel giudizio di primo grado.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.