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Sentenza

Sentenza del 24/03/2023 n. 51 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Imperia

IMU - immobile C/2 (magazzino o deposito) - pertinenziale ad abitazione principale - esenzione per il regolamento comunale solo se adibito a soffitta o cantina - restrizione non prevista dall'art. 13 del D.L. 201/2011 - prevalenza norma primaria sul regolamento comunale

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Imposizione IMU su immobile catastale C/2 (magazzino/deposito) ritenuto pertinenziale all'abitazione principale; il Comune negava l'esenzione perché il regolamento comunale riconosceva la qualifica di pertinenza in categoria C/2 solo se l'immobile fosse adibito a soffitta o cantina, escludendo i depositi/magazzini.

La decisione

La Corte di Giustizia Tributaria ha accolto il ricorso: ha ritenuto che l'art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011 includa nella categoria C/2 anche magazzini e locali di deposito e che il regolamento comunale non possa restringere l'ambito dell'esenzione prevista dalla norma statale. Di conseguenza l'avviso di accertamento è stato annullato e gli importi dichiarati dovuti sono stati dichiarati non dovuti. Il Comune di B è stato condannato al pagamento delle spese processuali (liquidate in euro 300, oltre spese generali e accessori).

Norme richiamate

  • art. 13, D.L. n. 201/2011

    "per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo"

    La norma statale identifica le categorie catastali considerate pertinenze (tra cui C/2) e non limita la loro estensione a sole soffitte o cantine; nella categoria C/2 rientrano anche magazzini e locali di deposito.

  • art. 119 Cost.

    I Comuni hanno competenza tributaria entro i principi stabiliti dalla fonte normativa superiore; quindi i regolamenti comunali non possono ridurre o contrastare le fattispecie imponibili o le esenzioni determinate dalla legge statale.

Massime di principio

  • Se un immobile è censito in categoria C/2 e svolge funzione di pertinenza dell'abitazione principale, l'esenzione IMU prevista dalla normativa statale si applica anche se il regolamento comunale tenta di limitarla alla sola "soffitta" o "cantina"; i magazzini e depositi rientrano nella C/2.
  • I regolamenti comunali possono dettagliare aspetti applicativi dei tributi locali, modulare aliquote o introdurre ulteriori agevolazioni, ma non possono individuare nuovi elementi della fattispecie imponibile né ridurre le esenzioni riconosciute dalla legge statale.
  • In contenziosi simili conviene verificare la qualificazione catastale e fornire elementi probatori della pertinenza (relazione di uso, planimetrie, collocazione funzionale). Se l'amministrazione nega l'esenzione, è percorribile l'istanza in autotutela e, in caso di diniego, il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.
  • Il principio di prevalenza della norma primaria si applica: ogni disposizione regolamentare contraria alla legge statale è inefficace nella parte di contrasto e può essere disapplicata dall'organo giurisdizionale tributario.
  • Attenzione al limite quantitativo: l'art. 13 delimita la misura massima (una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie C/2, C/6, C/7) che va rispettata anche quando si riconosce l'esenzione.

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