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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19882/2023 del 10/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Torino del 10/03/2022 che aveva confermato la responsabilità per il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione, chiedendo la cassazione per vizio di motivazione. Il ricorrente sosteneva che la Corte territoriale non avesse adeguatamente valutato le allegazioni difensive secondo cui: i cespiti della fallita Ossobello s.r.l. erano stati acquisiti dalla nuova società Stampdog s.r.l. e in pratica riutilizzati dall'imputato per la nuova attività, trattandosi di attrezzature di scarso valore; l'avviamento non poteva essere considerato distratto dato l'assenza di un marchio registrato e la mera transazione con la curatela non sarebbe rilevante; la clientela era solo parzialmente coincidente; in via subordinata si allegava la sussistenza di una bancarotta riparata per somme versate (indicando un presunto versamento netto superiore di euro 14.000) senza però precisare la cronologia e i dettagli.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile come manifestamente infondato e generico. Ha ritenuto congrua e logica la motivazione della Corte d'appello che aveva confermato il primo grado fondandosi su elementi di fatto: prosecuzione dell'attività tramite la Stampdog con medesimo oggetto, sede, dipendenti e clientela; rinvenimento presso la nuova sede di beni strumentali della fallita di cui non risultava il pagamento; ammissione, per alcuni beni, di cessione senza corrispettivo; esistenza di una transazione con la curatela relativa al marchio. La Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la cessione di beni senza corrispettivo integra la bancarotta fraudolenta per distrazione anche se i beni hanno valore esiguo, e che l'avviamento può costituire oggetto di distrazione se sono stati trasferiti i fattori aziendali che lo generano. Ha inoltre escluso la prova della 'bancarotta riparata' per genericità e mancanza di precisione cronologica. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176

    Disciplina la presentazione di requisitoria scritta e delle conclusioni davanti alla Corte di Cassazione; nel caso il Pubblico Ministero ha presentato requisitoria scritta chiedendo l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 173, comma 1, disposizioni attuative codice di procedura penale

    Limita e regola i termini di impugnazione in Cassazione; la Corte ha dichiarato che il motivo era formulato nei limiti di tale norma ma comunque generico e non idoneo a travolgere la valutazione di merito operata dai giudici di merito.

  • art. 616 codice di procedura penale

    Consente la condanna alle spese e l'irrogazione di somme in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso manifestamente infondato o imputabile a colpa; la Corte ha condannato il ricorrente in base a questa norma.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione citata in motivazione

    es. Sez. 5, n. 36850 del 06/10/2020 (Piazzi); Sez. 5, n. 31680 del 03/06/2021 (Montorsi); Sez. 5, n. 5357 del 30/11/2017 (Sirna); Sez. 5, n. 3817 del 11/12/2012 (Agostini)

    Principi consolidati secondo cui: la cessione di beni societari senza corrispettivo integra la bancarotta fraudolenta per distrazione anche se i beni sono di modesto valore; l'avviamento può costituire oggetto di distrazione se è accompagnato dal trasferimento dei fattori aziendali che lo generano; la 'bancarotta riparata' richiede prova precisa e cronologicamente anteriore alla dichiarazione di fallimento.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non riesamina liberamente il merito: i giudizi di fatto dei giudici di merito hanno ampia discrezionalità e la cassazione richiede errori di diritto o travisamento specifico della prova.
  • Il trasferimento di beni societari a una nuova impresa collegata senza adeguato corrispettivo può integrare bancarotta fraudolenta per distrazione anche se quei beni hanno valore esiguo.
  • L'avviamento può essere oggetto materiale della distrazione solo se sono stati trasferiti contestualmente i fattori aziendali che lo determinano (clientela, sede, attrezzature, personale, autorizzazioni, ecc.).
  • La tesi della bancarotta riparata richiede allegazioni precise e provate circa le somme e la loro tempestiva imputazione al patrimonio della società prima della dichiarazione di fallimento; indeterminate affermazioni non sono sufficenti.
  • Un ricorso generico o che si limita a proporre una diversa lettura del materiale probatorio senza indicare errori di diritto concreti è a rischio di inammissibilità e di condanna per spese e ammenda.

Testo integrale

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