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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 41138/2021 del 22/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava il rigetto dell'istanza di rimborso dell'IMU relativa all'anno 2012 per un complesso immobiliare concesso in leasing finanziario e il cui contratto era stato risolto per inadempimento in data 11 febbraio 2012. Unicredit Leasing sosteneva di aver versato l'imposta erroneamente perché, nonostante la risoluzione, l'utilizzatore non aveva materialmente riconsegnato l'immobile e quindi la ricorrente riteneva di non essere più soggetto passivo per quell'annualità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici tributari di merito. Ha stabilito che, ai sensi dell'art. 9 d.lgs. n. 23/2011, il soggetto passivo dell'IMU in un contratto di leasing è il locatario durante la vigenza del contratto e che, alla cessazione del contratto (per scadenza o per risoluzione per inadempimento), la soggettività passiva torna al locatore indipendentemente dalla materiale restituzione del bene. La Corte ha dichiarato infondate le questioni di incostituzionalità sollevate (art. 53 e art. 3 Cost.) e ha compensato le spese del giudizio; ha inoltre dato atto dei presupposti per l'eventuale contributo unificato a carico del ricorrente ai sensi dell'art. 13 DPR 115/2002 come modificato.

Norme richiamate

  • art. 9, d.lgs. n. 23 del 2011

    Individua il soggetto passivo dell'IMU nei contratti di locazione finanziaria nel locatario per tutta la durata del contratto; alla cessazione del contratto la soggettività passiva torna al locatore anche se non è avvenuta la materiale riconsegna del bene. Quindi rileva il titolo contrattuale (possesso qualificato) e non la detenzione materiale.

  • art. 53 Cost.

    L'eccezione di illegittimità costituzionale per presunta violazione del principio di capacità contributiva è stata ritenuta infondata: la disciplina distingue legittimamente tra il possesso qualificato (titolare di diritti reali/contrattuali) e la mera detenzione precaria.

  • art. 3 Cost.

    L'eccezione di violazione del principio di uguaglianza è stata ritenuta infondata: situazioni diverse (contratto regolare rispetto a contratto risolto per inadempimento) possono giustificare trattamenti fiscali differenti.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma 1 quater, come modificato dalla L. n. 228 del 2012

    Norma processuale-tributaria relativa al contributo unificato; la Corte ha rilevato i presupposti per l'eventuale versamento di un ulteriore importo a carico del ricorrente.

  • Norme TASI

    Le norme disciplinanti la TASI non sono utilizzabili come criterio interpretativo per l'IMU: si tratta di tributi con presupposti diversi (TASI per servizi indivisibili, IMU per titolarità di diritti reali/di godimento).

Massime di principio

  • In un contratto di leasing finanziario l'IMU segue il titolo contrattuale: il locatario è soggetto passivo per tutta la durata del contratto; alla cessazione del contratto la soggettività passiva torna al locatore, indipendentemente dalla materiale riconsegna del bene.
  • Ai fini fiscali rileva il momento di cessazione del rapporto contrattuale secondo le regole civilistiche (scadenza contrattuale, pagamento dell'ultimo canone o data di risoluzione per inadempimento), non la data di riconsegna materiale dell'immobile.
  • La 'possesso' presa in considerazione dall'IMU è una nozione qualificata (titolo giuridico), non la semplice detenzione di fatto; pertanto la mera permanenza materiale dell'utilizzatore sul bene dopo la risoluzione non mantiene la sua soggettività passiva.
  • Le censure costituzionali basate su capacità contributiva e principio di uguaglianza sono difficilmente accolte quando la distinzione fiscale si fonda su una chiara diversa situazione giuridica (contratto vigente vs contratto cessato per inadempimento).
  • Per chiedere rimborsi occorre dimostrare che, nel periodo per cui si chiede il rimborso, il contratto era ancora efficiente secondo il diritto civile; l'assenza di riconsegna materiale non è sufficiente a mantenere la qualità di soggetto passivo.

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