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Ordinanza

Ordinanza n. 767/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, che aveva respinto la domanda cautelare nel giudizio relativo al rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

L’appellante ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR che aveva respinto la domanda cautelare proposta in primo grado. La vicenda riguarda la mancata instaurazione del rapporto di lavoro con l’impresa richiedente, dovuta alla previa cessazione dell’impresa stessa, e la conseguente esigenza del lavoratore di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Il lavoratore ha dedotto, in sostanza, la propria buona fede e la non imputabilità a lui delle carenze riconducibili al datore di lavoro; nelle more, aveva inoltre reperito altra occupazione lavorativa. Il testo dà atto dell’assenza di elementi di pericolosità sociale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e, riformando l’ordinanza del TAR, ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado. Il Collegio ha rilevato che il contratto di lavoro non si era mai instaurato per la previa cessazione dell’impresa richiedente, circostanza non imputabile al lavoratore. Richiamando recenti orientamenti della Sezione, ha valorizzato la buona fede del lavoratore e ritenuto sussistente uno spazio per il rilascio di un permesso per attesa occupazione, soprattutto perché nelle more era stata reperita altra occupazione lavorativa. In assenza di pericolosità sociale, le esigenze cautelari dell’appellante sono state ritenute prevalenti nelle more della decisione di merito. È stata disposta la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.; le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato, nell’ambito del quale è stata riformata l’ordinanza cautelare del TAR.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in sede cautelare, di disporre la sollecita fissazione dell’udienza di merito; il Consiglio di Stato ne ha ordinato l’applicazione.

Massime di principio

  • Quando la mancata instaurazione del rapporto di lavoro necessario ai fini del soggiorno dipende dalla previa cessazione dell’impresa datrice e non è imputabile al lavoratore, la buona fede del lavoratore può giustificare, in sede cautelare, la valutazione del rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.
  • La sopravvenuta reperibilità di altra occupazione lavorativa costituisce un elemento idoneo a rafforzare, in sede cautelare, la posizione del lavoratore straniero che non abbia potuto instaurare il rapporto di lavoro originariamente previsto per causa a lui non imputabile.
  • In assenza di elementi di pericolosità sociale, le esigenze cautelari del lavoratore straniero possono prevalere nelle more della decisione di merito sulla controversia relativa al titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareAppello
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelareBuona fede e correttezza della PAProporzionalità e ragionevolezza

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