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Sentenza

Sentenza n. 4403/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202509686

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva annullato gli atti di ammissione di due magistrati, uno dei quali risultato vincitore, al concorso per titoli per la nomina a Vice Segretario Generale del Consiglio Superiore della Magistratura

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (amministrazioni appellanti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero della Giustizia e il CSM hanno impugnato la sentenza del TAR Lazio deducendo: difetto di motivazione, per avere il primo giudice erroneamente attribuito al Comitato di Presidenza la tesi dell'implicita abrogazione dell'art. 41 della l. n. 195/1958 e travisato le osservazioni formulate in sede amministrativa; falsa applicazione degli artt. 7 e 41 della medesima legge, sostenendo che le due disposizioni disciplinino ambiti distinti, rispettivamente l'accesso a funzioni non giudiziarie presso la Segreteria del CSM e la progressione nelle funzioni giudiziarie o il conferimento di incarichi direttivi; violazione dell'art. 12 delle preleggi e ulteriore falsa applicazione degli artt. 7 e 41, poiché la locuzione introdotta dalla l. n. 71/2022, secondo cui il concorso per la nomina del Vice Segretario Generale è aperto a tutti i magistrati, avrebbe dovuto essere interpretata in senso letterale. Il magistrato appellato sosteneva invece che il divieto dell'art. 41, applicabile alle procedure selettive del CSM, impedisse la partecipazione dei magistrati addetti alla Segreteria Generale senza il previo decorso del periodo di raffreddamento di un anno.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello e riformato integralmente la sentenza del TAR, respingendo il ricorso di primo grado. Ha ritenuto fondati i motivi relativi all'erronea ricostruzione del rapporto tra gli artt. 7 e 41 della l. n. 195/1958 e alla mancata valorizzazione del dato letterale dell'art. 7 nella versione introdotta dalla l. n. 71/2022. L'art. 41 continua a essere vigente e riguarda le procedure concorsuali relative alla progressione nelle funzioni giudiziarie e al conferimento degli incarichi direttivi, ma non può essere esteso alla procedura di nomina del Vice Segretario Generale. La novella del 2022 ha previsto un concorso per titoli espressamente aperto a tutti i magistrati: tale formula costituisce una deroga al divieto dell'art. 41 e impedisce di applicare, in via estensiva o analogica, il periodo di raffreddamento ai magistrati già addetti alla Segreteria del CSM. La locuzione "aperto a tutti i magistrati" conserva così una propria autonoma precettività e non può essere resa inutiliter data. Il requisito della terza valutazione di professionalità costituisce una specifica condizione di professionalità e non contraddice l'apertura generale della procedura. Il Collegio ha inoltre rilevato che la mancata contestazione della valutazione comparativa favorevole alla candidata risultata vincitrice ne ha determinato il consolidamento definitivo. Le spese del doppio grado sono state integralmente compensate per la complessità e novità delle questioni.

Norme richiamate

  • art. 7 l. 24 marzo 1958, n. 195

    concorso per titoli aperto a tutti i magistrati

    La previsione, introdotta dalla l. n. 71/2022, rende la procedura di nomina del Vice Segretario Generale aperta a tutti i magistrati, nei limiti del requisito della terza valutazione di professionalità, e deroga all'applicazione del divieto di cui all'art. 41.

  • art. 41 l. 24 marzo 1958, n. 195

    esclude i magistrati addetti alla Segreteria del C.S.M. dalla partecipazione a concorsi e scrutini, salvo che abbiano cessato di far parte della Segreteria almeno un anno prima della scadenza del termine di presentazione della domanda

    La norma è tuttora vigente, ma costituisce una disposizione restrittiva ed eccezionale, soggetta a interpretazione stretta; non è applicabile alla procedura di nomina del Vice Segretario Generale, per la quale l'art. 7 prevede espressamente un concorso aperto a tutti i magistrati.

  • art. 25 l. 17 giugno 2022, n. 71

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Ha modificato l'art. 7 della l. n. 195/1958 introducendo il concorso per titoli per la nomina del Vice Segretario Generale e prevedendo che esso sia aperto a tutti i magistrati.

  • art. 12 preleggi

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È richiamato con riguardo al criterio letterale di interpretazione delle disposizioni, valorizzato dal giudice per interpretare la locuzione "aperto a tutti i magistrati".

Massime di principio

  • Il divieto di partecipazione previsto da una disposizione speciale per i magistrati addetti alla Segreteria di un organo di autogoverno, in quanto norma restrittiva ed eccezionale, non può essere esteso in via analogica o estensiva a procedure diverse da quelle espressamente disciplinate.
  • Quando una legge successiva prevede che una procedura selettiva sia "aperta a tutti" gli appartenenti a una determinata categoria, tale formula deve essere interpretata secondo il suo significato letterale e precettivo e può valere come deroga espressa a precedenti limitazioni soggettive alla partecipazione.
  • La previsione di un requisito professionale generale per l'accesso a una procedura, quale il conseguimento di una determinata valutazione di professionalità, non consente di introdurre ulteriori cause di esclusione non previste dalla disciplina applicabile.
  • La vigenza di una norma che limita la partecipazione a concorsi del CSM non implica la sua applicabilità a ogni procedura selettiva bandita dal medesimo organo: occorre verificare l'ambito oggettivo della norma e l'eventuale disciplina speciale successiva.
  • La mancata contestazione della valutazione comparativa favorevole al candidato vincitore determina il consolidamento di tale valutazione quando l'annullamento degli atti di ammissione disposto in primo grado sia riformato in appello.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciAppelloInvalidità del provvedimento
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàLegittimazione e interesse a ricorrereConcorrenza ed evidenza pubblicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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