Cassazione Penale, Sentenza n. 36696/2023 del 05/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per tentato incendio boschivo (fatto del 17 luglio 2016). Il ricorrente deduce vizio di motivazione riguardo la ritenuta sussistenza del dolo: sostiene che l'incendio sia stato causato accidentalmente dal lancio incauto di un mozzicone di sigaretta e che gli elementi indiziari (sequenza fotografica con scatti a intervalli di circa un minuto) non siano né gravi né univoci, lasciando aperte più ipotesi fattuali e non consentendo di inferire il dolo diretto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su motivi non consentiti (rivalutazione delle risultanze probatorie), ritenendo che in sede di merito la Corte d'Appello abbia adeguatamente motivato la valutazione indiziaria della responsabilità dolosa. La motivazione di secondo grado ha valorizzato la sequenza fotografica e il comportamento di Senesi (fermata vicino alla rotoballa subito dopo l'accensione, immediato avvicinarsi tenendo un accendino) come indicatori logici e coerenti del dolo, e ha rigettato le attenuanti generiche per gratuità del gesto e per i precedenti dell'imputato. Conseguentemente la Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 192, comma 2, c.p.p.
Richiama i canoni di metodo per la valutazione e motivazione delle prove, autorizzando una ricostruzione indiziaria del fatto e dello stato d'animo dell'agente purché sia logica, coerente e motivata. La Corte ha ritenuto rispettati tali criteri nella ricostruzione del dolo.
art. 616 c.p.p.
Consente la condanna al pagamento di una somma in favore della cassa delle ammende quando il ricorso è dichiarato inammissibile salvo elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità. La Corte ha ritenuto congrua l'ammenda di euro 3.000.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U. Espenhahn n. 38343 del 29.4.2014 e altri precedenti citati)
Principio secondo cui il dolo, essendo uno stato interiore, può essere ricostruito per via indiziaria attraverso 'indicatori fattuali' e il metodo dell'id quod plerumque accidit; la ricostruzione non ammette schemi presuntivi generici ma richiede un percorso logico-argomentativo che colleghi le circostanze esteriori agli stati psichici.
Massime di principio
- In presenza di comportamenti esteriori ripresi da sistemi di video/foto-sorveglianza, il dolo può essere inferito per via indiziaria se esiste un ragionamento logico che colleghi quegli elementi all'intenzione dell'agente.
- Intervalli temporali tra scatti/fotogrammi non annullano automaticamente il valore probatorio delle immagini: ciò che conta è la coerenza complessiva della ricostruzione e la capacità degli indizi di escludere ragionevoli alternative.
- La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione sommaria delle prove; i ricorsi fondati su una diversa valutazione delle risultanze probatorie sono spesso dichiarati inammissibili a meno che non si dimostrino vizi di motivazione o errori di diritto.
- Per contestare con successo una condanna basata su prove indiziarie, è necessario evidenziare specifici vizi logici, contraddizioni, lacune della motivazione o la non idoneità degli indizi a sostenere l'ipotesi ricostruttiva, non la sola formulazione di alternative possibili.
- Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate quando il gesto è ritenuto assolutamente gratuito e quando la personalità dell'imputato è negativa (es. precedenti penali); tali elementi influenzano anche la determinazione della pena e la valutazione della responsabilità morale.
- Se un ricorso viene dichiarato inammissibile per motivi non consentiti, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria; è quindi strategico, in sede di cassazione, limitarsi a censure di diritto e di motivazione rilevanti e ben fondate.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36684/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36686/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36687/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36688/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36693/2023 del 05/09/2023
- Sentenza penale · 5 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36695/2023 del 05/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →