Cassazione Penale, Sentenza n. 51259/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Suprema Corte ha rilevato la pervenuta remissione della querela da parte della persona offesa, corredata dall'accettazione del procuratore speciale dell'imputato; perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali, in assenza di diversa indicazione nell'atto di remissione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza che aveva confermato la condanna per il reato di truffa, con censure riguardanti il diniego delle circostanze attenuanti generiche e il trattamento sanzionatorio (quantificazione della pena).
Norme richiamate
remissione della querela
La remissione della querela da parte della persona offesa, con l'accettazione del procuratore speciale dell'imputato, determina l'estinzione del reato perseguibile a querela e rende necessario l'annullamento senza rinvio della sentenza penale; inoltre comporta che, salvo diversa indicazione nell'atto di remissione, l'imputato sia condannato al pagamento delle spese processuali.
Massime di principio
- Se la persona offesa remette la querela e tale remissione è valida (anche con accettazione del procuratore speciale), il reato perseguibile a querela si estingue e la decisione penale va annullata per estinzione del reato.
- L'accettazione formale da parte del procuratore speciale o dell'avvocato dell'imputato è rilevante per la validità della remissione ed evita contestazioni sulla sua efficacia.
- L'estinzione del reato per remissione opera anche in sede di cassazione: le questioni sostanziali (es. ammissione delle attenuanti) vengono assorbite e non valutate nel merito una volta dichiarata l'estinzione.
- Salvo diversa previsione nell'atto di remissione, l'imputato può essere comunque condannato al pagamento delle spese processuali nonostante l'estinzione del reato.
- La remissione riguarda solo i reati procedibili a querela di parte; per reati perseguibili d'ufficio la remissione della querela della persona offesa non produce l'estinzione del reato.
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