Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 16580/2025 del 05/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

La Corte di appello di Genova aveva parzialmente riformato la condanna di primo grado, escludendo l'aggravante di cui all'art. 61, n. 5, c.p. e rideterminando la pena, ma confermando la responsabilità dell'imputato per minaccia aggravata. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione tramite difensore, articolando un unico motivo con cui ha criticato la valutazione del materiale probatorio e la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito, sostanzialmente chiedendo una nuova lettura delle prove e del compendio fattuale. Ha inoltre invocato la regola dell'oltre ogni ragionevole dubbio e dedotto vizi di motivazione e di violazione di legge, ma senza allegare specifici travisamenti della prova. La parte civile ha depositato una memoria e ha chiesto la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese, richiesta ritenuta inammissibile perché l'attività difensiva si era esaurita in una memoria tardiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le doglianze mirassero, in realtà, a ottenere un sindacato di merito sulle valutazioni compiute dalla Corte territoriale e una diversa ricostruzione dei fatti, senza specifici travisamenti probatori e senza emergenze di macroscopica illogicità della motivazione o di errata applicazione della legge penale. Ha inoltre chiarito che il parametro dell'oltre ogni ragionevole dubbio non può essere utilizzato come autonoma censura di legittimità se non nei limiti in cui la sua violazione si traduca in manifesta illogicità motivazionale. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende; nessuna statuizione sulle spese della parte civile.

Norme richiamate

  • art. 612, comma 2, c.p.

    Norma incriminatrice per il reato oggetto della condanna confermata in appello; il testo non ne offre una lettura specifica, ma la richiama come base della responsabilità.

  • art. 61, n. 5, c.p.

    Aggravante inizialmente contestata e poi esclusa in appello, con conseguente rideterminazione della pena.

  • art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.

    Limita il sindacato di legittimità ai vizi di motivazione nei casi consentiti, escludendo una nuova valutazione autonoma delle prove.

  • art. 533 c.p.p.

    La regola dell'oltre ogni ragionevole dubbio opera pienamente nel merito; in cassazione rileva solo se la sua inosservanza si traduce in manifesta illogicità della motivazione.

  • art. 192 c.p.p.

    Richiamato indirettamente dal ricorrente come parametro di valutazione probatoria, ma non valorizzato come vizio autonomo nel caso concreto.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito sollecitare una rivalutazione del merito o una diversa ricostruzione dei fatti, salvo la specifica deduzione di un travisamento della prova o di una manifesta illogicità della motivazione.
  • La regola dell'oltre ogni ragionevole dubbio è criterio di giudizio tipico della fase di merito; in cassazione può rilevare solo quando la sua inosservanza si traduca in un vizio motivazionale macroscopico e non come autonoma violazione di legge.
  • Le censure che si limitano a contrapporre una lettura alternativa del materiale probatorio, senza evidenziare errori decisivi del ragionamento decisorio, non superano il vaglio di ammissibilità del ricorso.
  • La richiesta di rifusione delle spese in favore della parte civile presuppone un'effettiva attività difensiva nei termini processuali previsti; la sola memoria tardiva non è sufficiente a fondarla.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniMinacce
RamiProcesso penaleDelitti contro la persona
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.