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Sentenza

Sentenza del 09/11/2015 n. 1168 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Presentazione doppia istanza di interpello - impugnazione del diniego all'accoglimento dell'interpello

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la possibilità di presentare un'unica istanza di interpello per ottenere contestualmente la disapplicazione della disciplina delle società non operative e di quella delle società in perdita sistematica, nonché la possibilità di impugnare davanti al giudice tributario il diniego dell'Agenzia. Il contribuente contestava sia l'asserito obbligo di presentare due istanze distinte, sia la non autonoma impugnabilità del diniego.

La decisione

La sentenza ha riconosciuto che non è necessario presentare due diverse istanze quando il contribuente chiede congiuntamente la disapplicazione delle due discipline. Ha inoltre affermato che il diniego di disapplicazione è autonomamente impugnabile, perché produce effetti immediati e concreti sulla posizione giuridica e fiscale del contribuente. La tassatività degli atti impugnabili deve essere valutata con riferimento agli effetti giuridici dell'atto e non soltanto alla sua denominazione o alla sua espressa inclusione nell'elenco dell'articolo 19 del d.lgs. n. 546/1992.

Norme richiamate

  • Articolo 19 del decreto legislativo n. 546/1992

    L'elenco degli atti impugnabili non deve essere interpretato in modo meramente formale e rigidamente riferito ai singoli provvedimenti. Sono impugnabili anche atti non espressamente nominati quando appartengono a una categoria di provvedimenti idonei a incidere immediatamente sulla posizione giuridica del contribuente.

  • Disciplina delle società non operative

    La richiesta di disapplicazione può essere presentata insieme a quella relativa alla disciplina delle società in perdita sistematica, senza necessità di presentare due istanze separate.

  • Disciplina delle società in perdita sistematica

    Anche la richiesta di disapplicazione di questa disciplina può essere inclusa nella medesima istanza di interpello presentata per la disciplina delle società non operative.

Massime di principio

  • Quando un contribuente formula richieste strettamente collegate e riferite alla medesima situazione fiscale, non è automaticamente necessario presentare istanze separate, salvo che una norma imponga espressamente la separazione.
  • Un diniego dell'amministrazione finanziaria è autonomamente impugnabile quando produce effetti attuali e concreti sulla posizione fiscale del contribuente, anche se non è espressamente indicato nell'elenco degli atti impugnabili.
  • Nel contenzioso tributario rilevano soprattutto gli effetti sostanziali dell'atto e non soltanto la sua denominazione formale.
  • Il contribuente può contestare davanti al giudice tributario il rifiuto di disapplicare una norma antielusiva quando tale rifiuto determina l'applicazione immediata di svantaggi fiscali, come maggiori imponibili, limitazioni o obblighi dichiarativi.
  • La possibilità di impugnazione deve comunque essere valutata in concreto, verificando il contenuto del provvedimento, la sua effettiva lesività e il rispetto dei termini processuali.

Testo integrale

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