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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10296/2023 del 10/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma di condanna per furto aggravato; dedotte due censure principali: (1) omessa valutazione da parte della Corte territoriale sulla sussistenza delle circostanze aggravanti (mezzo fraudolento e destrezza) e sulla loro coesistenza; (2) mancata valutazione della particolare tenuità del danno (richiesta della non punibilità ex art. 131-bis cod. pen.). Si eccepisce inoltre la rilevanza della querela depositata (12/01/2015).

La decisione

Il ricorso è stato rigettato (declarato inammissibile o infondato secondo i profili esaminati). La Corte di cassazione ha ritenuto: la querela presente in atti rende procedibile il reato ai sensi delle modifiche normative; il primo motivo è infondato poiché la Corte territoriale ha correttamente motivato la coesistenza delle aggravanti: l'imputato ha simulato interesse al gioco per allontanare l'impiegato (componente di mezzo fraudolento) e successivamente ha compiuto un'azione repentina per sottrarre i biglietti (componente di destrezza). L'esposizione alla pubblica fede è stata valutata correttamente in base alla mancanza di vigilanza continua e all'inefficacia del solo impianto di videosorveglianza senza presidio umano. Il secondo motivo è inammissibile perché introduce fatto nuovo non dedotto in appello e la causa di non punibilità ex art. 131-bis risultava preclusa per la pena edittale; infine è stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 2, comma 1, lett. i)

    modifica il terzo comma dell'art. 624 cod. pen.

    Rilevata l'immediata applicabilità della modifica che rende il delitto di furto procedibile a querela salvo eccezioni; la presenza di querela nel fascicolo rende applicabile la nuova disciplina

  • art. 624 cod. pen.

    Norma delittuosa che regola il furto e le aggravanti: la modifica normativa incide sulla procedibilità del reato (ora procedibile a querela in presenza di querela valida)

  • art. 625 cod. pen., n. 7 e 7-bis

    Richiamate come possibili cause di proceduralizzazione e di rilevanza nell'esclusione della procedibilità a querela; le circostanze elencate possono escludere la procedibilità a querela se ricorrono

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    Norma procedurale collegata alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale; citata per evidenziare la regolarità del procedimento

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto che la questione fosse preclusa in ragione della pena edittale e che la deduzione fosse nuova in cassazione, quindi inammissibile

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede l'obbligo di condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata in favore dello Stato

Massime di principio

  • La destrezza e l'uso del mezzo fraudolento possono coesistere: va verificata la doppia presenza di una fase preparatoria scaltro/astuta (mezzo fraudolento) e di un'azione repentina/abile nell'impossessamento (destrezza).
  • Il mero approfittare di una distrazione non intenzionalmente procurata non integra di per sé la destrezza: occorre un concreto elemento di abilità o di particolare capacità operativa che eluda la normale vigilanza.
  • La valutazione dell'esposizione alla pubblica fede richiede l'accertamento di una vigilanza continua, costante e realmente efficace; la sola presenza di sistemi di videosorveglianza non è sufficiente senza presidio umano in grado di intervenire tempestivamente.
  • Le questioni di fatto e le richieste difensive rilevanti per la diminuzione della pena (es. art. 131-bis) devono essere proposte tempestivamente nei gradi di merito; introdurle per la prima volta in cassazione determina spesso l'inammissibilità.
  • Le modifiche normative sulla procedibilità del reato si applicano immediatamente se in atti è presente l'atto di querela richiesto dalla nuova disciplina; la presenza di una querela valida può rendere procedibile un delitto soggetto a querela.
  • In cassazione la Corte verifica soprattutto la corretta applicazione del diritto e la motivazione del giudice di merito: omissioni argomentative rilevanti possono portare all'annullamento, ma la mera divergenza valutativa sui fatti difficilmente è sufficiente se la motivazione è congrua.

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