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Sentenza

Sentenza n. 3794/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento previa concessione di idonee misure cautelari monocratiche e collegiali, - del provvedimento di non ammissione dell'alunna -OMISSIS- agli esami di Stato per l'a.s. 2025 /2026 (non noto), adottato dal Consiglio di Classe della 5 H del Liceo Scientifico "-OMISSIS-" di Milano all'esito dello scrutinio finale del 4 giugno 2026; - dell'elenco degli ammessi e non ammessi all'Esame di Maturità per l'anno scolastico 2025-2026, nella parte in cui l'alunna -OMISSIS- risulta "non ammessa" (doc. 1); - del verbale di scrutinio finale del Consiglio di Classe in data 4 giugno 2025 (doc. 2), i cui esiti sono stati comunicati per le vie brevi ai genitori dell'alunna -OMISSIS- in data 8 giugno 2026, nella parte in cui ha formulato il giudizio di non ammissione all'Esame di Maturità dell'alunna -OMISSIS- e non le ha attribuito il credito scolastico;

Giustizia amministrativa202602230

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: non ammissione all’esame di Stato 2025-2026, elenco degli ammessi e non ammessi e verbale di scrutinio finale con mancata attribuzione del credito scolastico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il giudizio di non ammissione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, adottato dal Consiglio di classe all’esito dello scrutinio finale, contestando anche la mancata attribuzione del credito scolastico. In sede cautelare è stata ammessa con riserva agli esami; dopo avere sostenuto le prove, ha superato l’esame di Stato con il voto di 63/100 e ha chiesto che fosse dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il superamento dell’esame di Stato, sostenuto a seguito dell’ammissione cautelare, costituisce un apprezzamento globale della preparazione dello studente e rende non più attuale l’interesse a contestare l’originario giudizio di non ammissione espresso dal Consiglio di classe. Le spese processuali sono state compensate in ragione della natura della controversia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente al giudice amministrativo, adito in sede cautelare, di definire il giudizio con sentenza semplificata quando il contraddittorio e l’istruttoria sono completi e le parti non intendono proporre ulteriori strumenti processuali.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Il superamento dell’esame conclusivo di un ciclo di istruzione, sostenuto a seguito di ammissione disposta in via cautelare, rende improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso contro l’originario giudizio di non ammissione, poiché l’esito dell’esame esprime una valutazione globale e successiva della preparazione dello studente.
  • La sopravvenuta ammissione cautelare e il successivo superamento dell’esame non comportano, di per sé, l’accoglimento nel merito delle censure contro il giudizio scolastico originario, ma determinano il venir meno dell’interesse attuale alla sua impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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