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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15861/2025 del 24/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza cautelare per vizio di motivazione, deducendo il travisamento delle dichiarazioni del teste Hamid Housni: sostiene che Housni avrebbe affermato che all'appuntamento presso la scuola abbandonata si sarebbe presentato soltanto Hassi Adil (e non il ricorrente), mentre le ordinanze avrebbero invece indicato che la vittima si è allontanata nella Golf con Hassi Adil, Yassine e Khalid. Denuncia altresì che il Tribunale del riesame non avrebbe risposto adeguatamente a tale censura.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha rilevato la violazione del principio di autosufficienza del ricorso perché il motivo di travisamento richiamava le dichiarazioni di Housni senza trascriverle o allegarle integralmente. In ogni caso, la Corte ha ritenuto assente il travisamento: l'ordinanza del riesame non sostiene che la vittima sia stata vista salire in auto insieme al ricorrente, ma ricostruisce invece una piattaforma indiziaria complessiva (appuntamento concordato con tre persone, la vittima vista allontanarsi sulla Golf con Adil, coincidenza delle celle telefoniche delle utenze del ricorrente e di Adil nella zona del crimine e rientro congiunto a Milano, successiva partenza per il Marocco delle tre persone indiziate). La pronuncia ha confermato l'esistenza di gravi indizi e le esigenze cautelari; ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle ammende di euro 3.000.

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 575, 577, n. 3 e 4, 61 n. 4 cod. pen.

    Norme che individuano il reato contestato (omicidio volontario aggravato) e le aggravanti; utilizzate nel testo come quadro fattuale a fondamento della misura cautelare.

  • Codice di procedura penale

    art. 616, comma 1 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese e il versamento in favore della Cassa delle ammende in caso di decisione che dispone l'inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente alle sanzioni pecuniarie disposte.

  • Principio di autosufficienza del ricorso (giurisprudenza)

    Sez. 2, Sent. n. 20677/2017; Sez. 4, Sent. n. 46979/2015; Sez. 2, Sent. n. 26725/2013

    Il ricorso deve contenere la trascrizione o l'allegazione integrale degli atti e delle dichiarazioni rilevanti richiamate; la mancata produzione rende il motivo inammissibile per violazione del principio.

Massime di principio

  • In ricorso per cassazione contro ordinanze cautelari, ogni censura che si fonda su presunte contraddizioni o travisamenti deve essere corredato dalla trascrizione o allegazione integrale degli atti/dichiarazioni richiamati: l'assenza determina inammissibilità per violazione del principio di autosufficienza.
  • Il vizio di 'travisamento' richiede che il ricorrente indichi con precisione il passaggio motivazionale errato e produca il materiale probatorio (dichiarazioni, atti) che dimostri la discrepanza; affermazioni generiche non sono sufficienti.
  • La valutazione dei "gravi indizi" può fondarsi su un compendio di indizi (telefonate, movimenti, comportamenti successivi come la partenza all'estero) e non necessariamente su un singolo elemento probatorio; per contestarla occorre affrontare tutti gli elementi rilevanti della motivazione.
  • Se l'ordinanza non utilizza formalmente un certo elemento (es. presenza sull'auto) come centro dell'accusa, ma lo inserisce come ulteriore indizio tra altri, il ricorso deve confrontarsi con l'intero percorso logico-motivazionale e non solo con formule isolabili.
  • La mancata presenza del difensore in udienza può essere rilevante strategicamente ma non incide, di per sé, sulla decisione di ammissibilità; l'esito dipende principalmente dal rispetto dei requisiti formali e dalla fondatezza delle censure giuridiche.
  • Nelle impugnazioni cautelari è utile documentare e spiegare in modo organico la ricostruzione alternativa dei fatti e proporre l'allegazione di elementi di prova contrari (es. tabulati, witness statements) per mettere in discussione la compattezza della piattaforma indiziaria.

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