Cassazione Penale, Sentenza n. 15862/2025 del 24/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di revisione avverso la sentenza della Corte d'appello di Catania del 17/10/2022 che aveva condannato il ricorrente, con rito abbreviato, a 8 anni e 4 mesi per i reati di cui agli artt. 416-bis e 56, 629 c.p.; la revisione era fondata sull'esistenza di "prove nuove" (in particolare il presunto mendacio del collaboratore di giustizia Baglione) ritenute dalla difesa idonee a incidere sul giudizio di responsabilità e a determinare l'estromissione delle sue dichiarazioni dalla piattaforma probatoria.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto legittima la declaratoria de plano ai sensi dell'art. 634, comma 1, c.p.p., perché le prove indicate non sono nuove o non decisive: o erano già presenti nel compendio istruttorio, o, comunque, risultano inidonee 'ictu oculi' a demolire il giudicato. Inoltre è stato ribadito che in sede di revisione non è consentita una generale rivalutazione della credibilità di un collaboratore di giustizia, salvo che i nova non dimostrino la falsità di fatti storici che erano stati assunti come riscontro esterno alle sue dichiarazioni. Il ricorrente è stato condannato alle spese del procedimento e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 634 cod. proc. pen.
"quando la richiesta è proposta fuori delle ipotesi previste dagli articoli 629 e 630 o senza l'osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 631, 632, 633, 641 ovvero risulta manifestamente infondata, la corte di appello anche di ufficio dichiara con ordinanza l'inammissibilità (...)"
Attribuisce alla corte di appello il potere di dichiarare de plano l'inammissibilità dell'istanza di revisione e legittima una limitata valutazione sommaria di merito per verificare la manifesta infondatezza dei nova.
art. 631 cod. proc. pen.
"gli elementi in base ai quali si chiede la revisione devono, a pena d'inammissibilità della domanda, essere tali da dimostrare, se accertati, che il condannato deve essere prosciolto a norma degli articoli 529, 530 o 531"
Stabilisce il parametro sostanziale per i nova: devono essere tali da poter, se provati, comportare il proscioglimento ai sensi degli artt. 529-531 c.p.p.; questo consente alla corte una verifica prognostica sull'effettiva potenzialità demolitoria delle nuove prove.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese del procedimento e, nella fattispecie richiamata, il pagamento di una somma alla cassa delle ammende a carico del ricorrente a seguito della declaratoria di inammissibilità.
art. 416-bis cod. pen.
Norma sostanziale relativa all'associazione di tipo mafioso, che costituisce uno dei reati per i quali il ricorrente è stato condannato.
art. 56 cod. pen.
Norma sostanziale che disciplina la continuazione o la partecipazione a più reati; citata come parte dei reati contestati al ricorrente.
art. 629 cod. pen.
Norma sostanziale relativa al delitto di estorsione, anch'esso oggetto della condanna del ricorrente.
artt. 529, 530, 531 cod. proc. pen.
Richiamate come i rimedi processuali che, qualora risultassero applicabili in conseguenza dei nova, determinerebbero il proscioglimento del condannato; costituendo il parametro per valutare la rilevanza delle nuove prove ai sensi dell'art. 631 c.p.p.
Massime di principio
- La corte d'appello, quando dichiara l'inammissibilità de plano ai sensi dell'art. 634 c.p.p., può compiere una valutazione preliminare e limitata di merito per accertare se le nuove prove siano manifestamente inidonee a demolire il giudicato.
- Le "prove nuove" devono essere tali da poter, se accertate, determinare il proscioglimento secondo gli artt. 529-531 c.p.p.; censure generiche o riproposizioni di argomenti già esaminati dalla giurisdizione di merito o di legittimità non sono sufficienti.
- In sede di revisione non è ammessa una rivalutazione globale della credibilità di un collaboratore di giustizia: è sindacabile solo la eventuale falsità di fatti storici che costituivano riscontro esterno alle sue dichiarazioni.
- La verifica de plano può comprendere la comparazione sommaria tra i nova e il compendio probatorio originario per valutare, almeno in astratto, l'idoneità delle nuove prove a incidere sul giudicato.
- In caso di declaratoria di inammissibilità manifestamente fondata, il ricorrente può essere condannato alle spese e a una somma a titolo di ammenda ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15856/2025 del 24/04/2025
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15857/2025 del 24/04/2025
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15858/2025 del 24/04/2025
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15859/2025 del 24/04/2025
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15860/2025 del 24/04/2025
- Sentenza penale · 24 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15861/2025 del 24/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →