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Sentenza

Sentenza n. 1213/2026 - Torino, Sezione 3

per ordinare l'ottemperanza da parte dell'Amministrazione resistente del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale Ordinario di Vercelli, Sezione Lavoro, n.92/2024 pubblicata il 14/03/2024, notificata in forma esecutiva in data 19/03/2024, passata in giudicato, con il conseguente obbligo per il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore, di provvedere al pagamento in favore di SFORZA LUISA CARLA dell'importo di €. 1.500,00 corrispondente al beneficio economico di €. 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente, con riferimento agli aa. ss. 2018/2019 - 2019/2020 e 2022/2023, oltre interessi legali dalla maturazione al saldo effettivo.

Giustizia amministrativa202600180

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi su una sentenza del Tribunale ordinario in materia di pagamento del beneficio economico della Carta elettronica del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per ottemperanza chiedendo che il Ministero desse esecuzione alla sentenza del Tribunale ordinario di Vercelli, Sezione Lavoro, n. 92/2024, passata in giudicato, mediante il pagamento di euro 1.500,00, corrispondenti al beneficio annuale di euro 500,00 per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2022/2023, oltre agli interessi legali. Nel corso del giudizio il Ministero ha dichiarato di avere corrisposto alla ricorrente la somma dovuta in esecuzione della sentenza. La ricorrente ha preso atto dell'adempimento e ha chiesto comunque la decisione della controversia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, ultimo comma, c.p.a., ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa azionata in ottemperanza. Il giudizio è stato quindi definito senza ulteriori statuizioni sull'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 800,00 oltre accessori di legge e all'eventuale contributo unificato, in quanto parte virtualmente soccombente, poiché l'adempimento è intervenuto soltanto nel corso del giudizio. Le spese sono state distratte in favore del difensore dichiaratosi antistatario. È stata inoltre disposta la trasmissione della sentenza alla Procura regionale della Corte dei conti del Lazio e ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, ultimo comma, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata viene integralmente soddisfatta, rendendo inutile una decisione sull'originaria domanda.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese in favore del difensore che si dichiara antistatario.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 115/2002

    Richiamato ai fini dell'onere relativo al contributo unificato nel giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale pagamento della somma dovuta in esecuzione del giudicato, intervenuto nel corso del processo, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, essa può essere considerata parte virtualmente soccombente e condannata alle spese del giudizio, anche se la causa viene definita con cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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