Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 343/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento della Prefettura di Milano notificato via pec in data 13 marzo 2025 avente ad oggetto rigetto di ricorso gerarchico proposto avverso decreto di sospensione di porto di fucile uso per uso caccia” (uccisione di animale durante sessione di caccia);

Giustizia amministrativa202502013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto del ricorso gerarchico contro il decreto di sospensione del porto di fucile per uso caccia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Milano, notificato via PEC il 13 marzo 2025, con cui è stato rigettato il ricorso gerarchico proposto contro il decreto di sospensione del porto di fucile per uso caccia, adottato in relazione all'uccisione di un animale durante una sessione venatoria. Dalla documentazione depositata dalla Prefettura è inoltre emerso un successivo decreto prefettizio del 4 luglio 2025, recante divieto di detenzione di armi ai sensi dell'art. 39 TULPS. L'ordinanza non espone ulteriori motivi di ricorso né prende posizione sulla loro fondatezza. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire informazioni documentate sulla vicenda, sulla data di notificazione del decreto ex art. 39 TULPS, sull'eventuale sua impugnazione in sede giustiziale o giurisdizionale e sulla permanenza effettiva dell'interesse delle parti alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando alla Prefettura di Milano, tramite l'Avvocatura dello Stato, di depositare entro il 13 maggio 2026 sintetiche e documentate deduzioni sulla vicenda, comprese le informazioni relative a eventuali fatti sopravvenuti e ad atti o provvedimenti incidenti sulla permanenza dell'interesse alla decisione o sull'esito della causa. La richiesta di informazioni è stata rivolta anche al ricorrente, che dovrà provvedere entro il medesimo termine. Particolare rilievo è stato attribuito al successivo divieto di detenzione di armi ex art. 39 TULPS, alla sua notificazione e all'eventuale impugnazione. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l'ordinanza alle parti e di oscurare le generalità e gli altri dati identificativi del ricorrente. Non vi è stata pronuncia sull'annullamento dell'atto, sulle spese o sulla fondatezza dei motivi.

Norme richiamate

  • art. 39 TULPS

    Il decreto prefettizio recante divieto di detenzione di armi è stato considerato un atto sopravvenuto potenzialmente rilevante ai fini della decisione e della permanenza dell'interesse al ricorso, ma l'ordinanza non ne valuta la legittimità.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce la base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di annullamento, sopravvengono atti o fatti potenzialmente incidenti sulla permanenza dell'interesse alla decisione o sull'esito della controversia, il giudice può disporre acquisizioni istruttorie mirate prima di definire il giudizio.
  • Ai fini della verifica dell'interesse effettivo alla decisione, il giudice può richiedere a entrambe le parti informazioni documentate sugli atti sopravvenuti, sulla loro notificazione e sull'eventuale impugnazione in sede giustiziale o giurisdizionale.
  • La sopravvenienza di un distinto provvedimento amministrativo non determina automaticamente l'improcedibilità del ricorso: occorre acquisire elementi sulla sua incidenza concreta sull'oggetto della controversia e sull'interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.