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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47784/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza d'appello che ha riformato la condanna di primo grado assolvendo l'imputato per i reati ascritti (artt. 582 e 585 c.p.), censurando: 1) la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale da parte della corte d'appello e carenza di motivazione; 2) la ritenuta legittima difesa ritenuta erronea per difetto dei requisiti di proporzionalità e necessarietà (contestando l'abnorme reazione dell'imputato); 3) la mancata configurazione, almeno, dell'eccesso colposo, considerata la moltitudine di colpi inferti e la differenza di età tra le parti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto infondato l'assunto circa l'obbligo di rinnovazione probatoria: essendo la progressione processuale favorevole all'imputato non era necessaria la rinnovazione delle prove, ma la corte d'appello aveva comunque fornito una "motivazione rafforzata" spiegando perché le medesime prove assumevano diversa valenza rispetto al primo giudice (ricostruzione coerente delle dinamiche dei fatti, indicazioni su antefatto, presenza della roncola in mano alla persona offesa, tentativo di difesa con bastone). Gli altri motivi sono stati ritenuti inammissibili perché si risolvevano in una mera rivalutazione critica dei fatti già valutati dal giudice di merito senza dimostrare manifesta illogicità o contraddittorietà. Conseguentemente la sentenza d'appello che ha assolto per legittima difesa è confermata e il ricorrente è condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 582 (lesioni personali)

    La condotta contestata rientra nelle fattispecie di lesioni; la corte ha valutato se la violazione fosse giustificata dalla legittima difesa, ritenendo sussistenti necessarietà e proporzionalità della reazione

  • Codice penale, art. 585 (omicidio colposo)

    Richiamato in rubriche di imputazione congiunte; la sentenza ha comunque concentrato la decisione sulla legittima difesa come causa di non punibilità rispetto alle condotte lesive contestate

  • Principio processuale di "motivazione rafforzata" in caso di inversione della decisione di merito (giurisprudenza)

    Quando la corte d'appello riforma una condanna in senso assolutorio non è sempre obbligatoria la rinnovazione probatoria, ma sussiste l'onere di fornire una motivazione più articolata e persuasiva che confuti specificamente le ragioni del primo giudice; nel caso concreto tale onere è stato ritenuto assolto

  • Principi della legittima difesa (necessarietà e proporzionalità)

    La Corte ha interpretato la legittima difesa come applicabile se la reazione è attuale, necessaria e proporzionata rispetto alla minaccia; lo strumento pericoloso utilizzato dall'aggressore (roncola) rende irrilevante il mero divario anagrafico o fisico tra contendenti

Massime di principio

  • Se l'appello si conclude in senso favorevole all'imputato non sempre è necessaria la rinnovazione dell'istruttoria: è però obbligatoria una "motivazione rafforzata" che spieghi perché le prove hanno diversa valenza rispetto al primo grado
  • Per ritenere la legittima difesa occorre verificare con rigore i tre requisiti: pericolo attuale, necessarietà della reazione e proporzionalità; la presenza di un'arma dell'aggressore può giustificare una reazione anche se il difensore è più giovane o fisicamente svantaggiato
  • La semplice reiterazione di argomenti alternativi o una diversa ricostruzione dei fatti non basta in Cassazione: è necessario mostrare elementi di manifesta illogicità, contraddittorietà o violazione di legge nella motivazione del giudice di merito
  • La contestazione di eccesso colposo richiede che sia dimostrabile l'esuberanza della reazione rispetto alla minaccia concreta; la molteplicità di colpi o la differenza d'età non sono automaticamente sufficiente a comprovare l'eccesso se sussiste il pericolo derivante da arma dell'aggressore
  • Chi propone ricorso in Cassazione deve evitare censure puramente fattuali o deduzioni già esaminate e respinte dal giudice di merito, altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile o infondato e il ricorrente può essere condannato alle spese

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