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Cassazione Civile, Ordinanza n. 13375/2023 del 16/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (creditore)

La controversia

La controversia nasce dall’opposizione allo stato passivo di una procedura di amministrazione straordinaria relativa a una società siderurgica, nell’ambito della quale una cooperativa di autotrasporti chiedeva che un credito di euro 381.738,71, già ammesso in via chirografaria e relativo a trasporti eseguiti prima dell’apertura della procedura, fosse riconosciuto in prededuzione. Il tribunale aveva escluso la prededucibilità ritenendo che la disciplina speciale richiedesse cumulativamente la qualità di piccola o media impresa, la riferibilità delle prestazioni alle esigenze di risanamento ambientale, sicurezza e continuità degli impianti produttivi essenziali, e che i trasporti in concreto riguardassero materiale destinato a fasi diverse dal cd. ciclo del primo acciaio. La ricorrente ha impugnato il decreto con tre motivi: con il primo ha denunciato nullità del procedimento per mancato termine a difesa davanti al giudice delegato rispetto a una pretesa decisione inattesa sulla prededucibilità; con il secondo ha censurato la violazione dell’art. 111-bis l. fall., sostenendo che l’assenza di contestazioni sulla sussistenza e misura del credito imponeva di prenderne atto; con il terzo ha dedotto la violazione della disciplina speciale sulla prededuzione, sostenendo che il tribunale aveva interpretato in modo troppo restrittivo il rapporto tra attività di autotrasporto e funzionalità dell’impresa in amministrazione straordinaria.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo per carenza di interesse, perché il diritto di difesa era stato comunque pienamente esercitabile nel giudizio di opposizione, ha rigettato il secondo motivo rilevando che la non contestazione non vincola automaticamente il tribunale e non esonera dall’esame della domanda, e ha accolto il terzo motivo. In accoglimento di quest’ultimo, la Corte ha cassato il decreto limitatamente al profilo della prededucibilità e ha rinviato la causa al tribunale di Milano in diversa composizione anche per le spese, affermando che la norma interpretativa del 2017 amplia la nozione di crediti prededucibili delle imprese di autotrasporto, rendendo rilevante anche il nesso con la funzionalità dell’impresa siderurgica in sé, non solo con gli impianti essenziali o con specifiche fasi del ciclo produttivo.

Norme richiamate

  • art. 3, comma 1-ter, d.l. n. 347 del 2003

    prededucibilità dei crediti sorti anteriormente in presenza di determinati requisiti

    norma eccezionale di stretta interpretazione, ma rilevante per riconoscere la prededuzione ai crediti delle imprese di autotrasporto funzionali alle esigenze previste dalla disposizione

  • art. 8, comma 1-bis, d.l. n. 91 del 2017

    norma di interpretazione autentica

    va letta in correlazione con l’art. 3, comma 1-ter, e amplia la prededuzione ai crediti delle imprese di autotrasporto che consentono le attività previste e la funzionalità degli impianti produttivi dell’ILVA, senza limitazione al solo ciclo del primo acciaio o ai soli impianti essenziali

  • art. 111-bis l. fall.

    la mancata contestazione del credito non produce automaticamente l’accoglimento della domanda e non vincola il tribunale, che deve comunque verificarne la fondatezza

  • art. 24, comma 2, Cost.

    non risulta violato quando, pur nella fase sommaria della verifica, il difensore possa poi esercitare pienamente il diritto di difesa nel successivo giudizio di opposizione

  • art. 2740 c.c.

    principio generale della responsabilità patrimoniale, cui la disciplina della prededuzione costituisce deroga eccezionale

  • art. 111 Cost.

    richiamato come norma processuale in relazione alla disciplina del credito e alla verifica giudiziale

  • art. 2697 c.c.

    richiamato solo nella cornice della regola generale sull’onere della prova, senza specifiche elaborazioni ulteriori

Massime di principio

  • Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, eventuali vizi della fase sommaria non sono rilevanti se la parte ha potuto esercitare compiutamente il diritto di difesa nel successivo giudizio a cognizione piena, difettando altrimenti interesse all’impugnazione sul punto.
  • La non contestazione del credito da parte degli organi della procedura non determina un automatismo in favore del creditore: il tribunale conserva il potere-dovere di verificarne la fondatezza, salvo specifiche preclusioni di legge.
  • Le norme che attribuiscono prededuzione a crediti sorti anteriormente in procedure di amministrazione straordinaria sono norme eccezionali e devono essere interpretate restrittivamente, ma l’interpretazione autentica può ampliare l’ambito applicativo secondo il testo e la funzione della disposizione.
  • Per i crediti delle imprese di autotrasporto collegati a un’impresa strategica in amministrazione straordinaria, la prededuzione non va limitata ai soli trasporti direttamente funzionali a uno specifico segmento produttivo essenziale, quando la norma interpretativa collega il beneficio anche alla funzionalità complessiva degli impianti produttivi dell’impresa.
  • Ai fini della prededuzione, il nesso rilevante è tra la prestazione di trasporto e la funzionalità produttiva dell’impresa strategica considerata nel suo insieme, potendo rilevare anche prestazioni relative a prodotti finiti se inserite nel ciclo produttivo dell’impresa.

Come è indicizzato

MaterieAccertamento del passivoImpugnazioniInadempimento
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civileObbligazioniContratti
IstitutiOnere della provaGiudicato

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