Cassazione Penale, Sentenza n. 7598/2022 del 03/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva riconosciuto la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Ilfov (Romania) del 23/09/2020 per tentato omicidio (12/02/2018) e aveva rifiutato la consegna disponendo l'espiazione della pena residua in Italia. Il ricorrente deduceva violazione dell'art. 2 della legge n. 69/2005 perché la Corte d'appello, non avendo potuto esaminare il carteggio posto a base del mandato di arresto europeo (non pervenuto al momento della pronuncia), avrebbe comunque riconosciuto la sentenza straniera senza poter valutare una diversa (più favorevole) qualificazione giuridica del reato.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile in quanto, dopo il deposito dell'atto di ricorso, è pervenuta la rinuncia al ricorso sottoscritta dal difensore (25/02/2022). Di conseguenza resta confermata la decisione impugnata (ossia il riconoscimento della condanna rumena e il rifiuto della consegna con disposizione di esecuzione della pena residua in Italia). Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro 1.000,00 a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161, art. 10
Usato come fondamento per ritenere sussistenti le condizioni per il rifiuto della consegna e per disporre l'espiazione della pena in Italia (garantendo protezione in presenza di legittima ed effettiva residenza).
Legge 22 aprile 2005, n. 69, art. 18-bis, comma 2
Consente che la pena inflitta all'estero sia espiata in Italia se sussistono condizioni quali il centro di vita e la residenza effettiva del condannato.
d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10
Ha uniformato/assorbito il principio del "radicamento" nel concetto di legittima ed effettiva residenza in Italia da almeno cinque anni, rilevante per rifiutare la consegna.
d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161, art. 24
Norma richiamata a supporto del riconoscimento della sentenza straniera quando ricorrono i presupposti (ad es. doppia punibilità).
Decisione quadro 2008/909/GAI, art. 25
Riferimento europeo utilizzato nella valutazione del riconoscimento delle sentenze penali tra Stati membri.
Legge 22 aprile 2005, n. 69, art. 2
Articolo richiamato dal ricorrente per la presunta violazione; secondo il ricorrente la mancata acquisizione del carteggio allegato al MAE avrebbe impedito una corretta valutazione della qualificazione giuridica del reato.
d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, commi 8 e 9
Richiamato per la trattazione del ricorso senza intervento delle parti.
Legge n. 69/2005, art. 22, comma 5
Norma richiamata nel dispositivo per gli adempimenti di trasmissione alla cancelleria previsti dalla legge sui reati transnazionali/mandato d'arresto europeo.
Massime di principio
- Un mandato d'arresto europeo può dar luogo al riconoscimento di una condanna straniera in Italia se sussiste la doppia punibilità e i presupposti procedurali; tuttavia la consegna può essere rifiutata e la pena eseguita in Italia quando il condannato ha stabilito un centro di vita nel territorio nazionale.
- Dal d.lgs. n.10/2021 il concetto di "radicamento" si valuta prevalentemente con riferimento alla legittima ed effettiva residenza in Italia per almeno cinque anni; chi dimostra tale residenza può ottenere il rifiuto della consegna e l'esecuzione della pena in Italia.
- Se si intende contestare la qualificazione giuridica di un fatto posto a fondamento di un MAE, è essenziale che il dossier/documentazione allegata al MAE sia disponibile e acquisita in giudizio; l'assenza del carteggio limita la possibilità del giudice di riformulare la qualificazione.
- La rinuncia al ricorso, se valida e tempestiva, comporta l'inammissibilità del ricorso e mantiene la decisione impugnata, con possibile condanna alle spese e sanzioni pecuniarie.
- Per ottenere l'esecuzione della pena in Italia è utile documentare il "centro di vita" (residenza, famiglia, lavoro) e la durata della presenza nel territorio nazionale; la prova di più di cinque anni di residenza è particolarmente rilevante dopo l'adeguamento normativo.
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