L.R. FVG 7/2018
Crescere in Friuli Venezia Giulia: armonizzare le politiche regionali per il benessere di bambini e adolescenti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Friuli Venezia Giulia promuove il benessere, i diritti e la partecipazione di bambini, bambine e adolescenti, tramite un Piano regionale triennale e un Osservatorio regionale dedicato. Prevede il coordinamento tra politiche regionali, enti locali e soggetti istituzionali, con risorse stanziate solo per il triennio 2018-2020.
Benessere e diritti di bambini, bambine e adolescenti in Friuli Venezia Giulia
Benessere e diritti di bambini, bambine e adolescenti in Friuli Venezia Giulia
La legge definisce un quadro organico di principi, strumenti di programmazione e organismi di supporto per favorire la crescita armoniosa delle nuove generazioni nella Regione Friuli Venezia Giulia. L’intervento è rivolto a bambini, bambine e adolescenti che vivono sul territorio regionale e mira a coordinare le politiche pubbliche in chiave di benessere, inclusione e partecipazione.
Finalità e principi generali
La Regione riconosce i minori come risorsa fondamentale della comunità e persegue il loro benessere e pieno sviluppo come condizione per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio. La legge valorizza la partecipazione attiva dei minori nella costruzione del proprio progetto di vita e nella vita comunitaria, contrastando esclusione, pregiudizi e discriminazioni. L’obiettivo è favorire pari opportunità e una crescita armonica della persona nei contesti familiare, sociale, scolastico, sanitario, urbanistico e comunitario.
Diritti riconosciuti e obiettivi di tutela
In attuazione della Costituzione e delle convenzioni internazionali richiamate, la Regione riconosce ai minori diritti autonomi in tutti gli ambiti di vita. È espressamente affermato il diritto all’ascolto della persona di età minore in tutte le procedure amministrative che la riguardano, nel rispetto del suo preminente interesse.
La Regione promuove inoltre:
- l’uguaglianza sostanziale e la rimozione degli ostacoli che limitano i progetti di vita individuali;
- la valorizzazione delle differenze di genere, cultura e abilità;
- la cittadinanza attiva e la partecipazione alla vita civile e sociale;
- il dialogo intergenerazionale, interculturale e interreligioso;
- l’educazione alla pace, alla legalità e il rifiuto della violenza, anche tra pari;
- la sostenibilità urbana e una migliore pianificazione spaziale e temporale della città;
- il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, al gioco, al tempo libero, alla cultura, all’arte e allo sport;
- il diritto alla salute e la promozione di stili di vita sani;
- servizi accessibili, flessibili, vicini ai luoghi di vita e integrati tra loro.
Programmazione regionale: Piano regionale e programma annuale
La Giunta regionale definisce le strategie di attuazione della legge tramite l’approvazione del Piano regionale per il benessere di bambini, bambine e adolescenti, di durata triennale. Il Piano stabilisce interventi, modalità e risorse con cui le Direzioni centrali regionali concorrono alle azioni previste.
Il Piano persegue, in particolare:
- l’integrazione tra politiche sociali, scolastiche, formative, sanitarie, abitative, culturali, del tempo libero, del lavoro, territoriali, di mobilità e di sviluppo sostenibile;
- il raccordo istituzionale con gli enti locali;
- il coordinamento con amministrazioni statali, scuole, università e sistema giudiziario;
- la collaborazione con parti sociali e terzo settore, anche attraverso i Piani di zona;
- la partecipazione a reti europee e circuiti nazionali e internazionali;
- la qualificazione dei servizi e la formazione degli operatori;
- la continuità della programmazione in relazione alle diverse età evolutive.
Il Piano è predisposto dalla Direzione centrale competente in materia di politiche sociali, sulla base delle indicazioni delle altre Direzioni interessate e del Garante regionale dei diritti della persona, ed è approvato su proposta dell’Assessore competente, sentito il Consiglio delle autonomie locali e previo parere delle Commissioni consiliari competenti. La medesima Direzione predispone anche un programma annuale di attuazione, approvato dalla Giunta su proposta dell’Assessore competente. All’Assessore spetta il coordinamento dell’attuazione del Piano e del programma annuale.
Osservatorio regionale per le politiche per le nuove generazioni
È istituito presso la Direzione centrale competente in materia di politiche sociali l’Osservatorio regionale per le politiche per le nuove generazioni, con funzioni di supporto conoscitivo e di analisi sulle condizioni dell’infanzia, dell’adolescenza e, più in generale, delle nuove generazioni. L’organismo è orientato alle politiche per la prima infanzia, l’età scolare, la preadolescenza e l’adolescenza.
All’Osservatorio partecipano gli assessorati, le agenzie e gli istituti regionali competenti, il Garante regionale dei diritti della persona, gli enti locali e, previo accordo, le amministrazioni dello Stato e la magistratura minorile. Quando i lavori riguardano preadolescenti e adolescenti, partecipano anche tre rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi e tre rappresentanti delle Consulte comunali dei giovani, purché di età inferiore a 18 anni.
I compiti dell’Osservatorio comprendono:
- raccolta, analisi e restituzione dei flussi informativi su infanzia e adolescenza;
- mappatura aggiornata dei servizi e delle risorse pubbliche e private;
- promozione di ricerche su temi specifici;
- redazione di relazioni periodiche sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza e sull’attuazione dei diritti connessi;
- produzione di rapporti e pubblicazioni, anche per finalità di comunicazione e divulgazione;
- formulazione di proposte per il Piano regionale.
La composizione e le modalità di funzionamento sono definite con deliberazione della Giunta regionale. L’Osservatorio dura per la legislatura regionale e comunque fino alla nomina dei nuovi componenti. L’incarico è gratuito, con solo rimborso spese per i componenti esterni nei limiti previsti per i dipendenti regionali.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione delle finalità del Piano regionale sono autorizzati 150.000 euro complessivi, ripartiti in 50.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Per l’Osservatorio regionale sono autorizzati 6.000 euro complessivi, ripartiti in 2.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Gli oneri sono coperti mediante prelievo da fondi di bilancio indicati nella legge, con allegato il prospetto di variazione di bilancio previsto dalla normativa contabile regionale e statale.
Attualità della disciplina
La legge è impostata su una programmazione triennale e su stanziamenti riferiti al triennio 2018-2020; l’organo consultivo ha durata limitata alla legislatura. Pur potendo conservare valore ordinamentale, la parte finanziaria e gli strumenti programmatori risultano legati a quel periodo e, nella pratica, non hanno carattere di disciplina stabile e indefinita.
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