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Sentenza

Sentenza n. 4263/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento quanto al ricorso introduttivo: • della Determina del Responsabile del Servizio Tecnico del Comune di Presenzano n. 105 del 24.2.2026, comunicata in pari data, con cui è stata disposta l'aggiudicazione definitiva in favore della società Amato Costruzioni s.r.l. Unipersonale della procedura telematica aperta per l'affidamento dei “Lavori di Ampliamento Rete Fognaria e Trattamento Acque Reflue lungo la SS85 Venafrana da Area PIP Direzione Vairano” (CIG: B89A6688C0); • dei verbali di gara tutti e, segnatamente: - del Verbale di Gara n. 5 del 29.1.2026, nella parte in cui ha approvato la graduatoria finale, collocando al primo posto la società Amato Costruzioni s.r.l. Unipersonale e al secondo posto l'odierna ricorrente; - del Verbale di Gara n. 4 del 12.1.2026, nella parte in cui la Commissione ha proceduto alla valutazione dell'offerta tecnica della società Amato Costruzioni s.r.l. Unipersonale, attribuendole il punteggio di 60,820 per l'offerta tecnica; - dei Verbali di Gara n. 1 del 28.11.2025, n. 2 del 3.12.2025 e n. 3 del 18.12.2025, nella parte in cui hanno disposto l'ammissione alla gara della società Amato Costruzioni s.r.l. Unipersonale; • di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto; e per la declaratoria di inefficacia del contratto d'appalto, ove medio tempore stipulato, ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., con conseguente diritto della ricorrente al subentro nel medesimo; in via gradata, per il risarcimento del danno per equivalente, da mancata aggiudicazione, ex artt. 30 e 34 del D.lgs. n. 104/2010; quanto ai motivi aggiunti depositati il 18/5/2026: • della Determina del Responsabile di Area n. 143 dell'11.5.2026, comunicata in pari data, con cui il Comune di Presenzano ha disposto la conclusione del procedimento di annullamento in autotutela e la conseguente conferma dell’aggiudicazione definitiva dei “Lavori di Ampliamento Rete Fognaria e Trattamento Acque Reflue lungo la SS85 Venafrana da Area PIP Direzione Vairano” (CIG: B89A6688C0) in favore della società Amato Costruzioni s.r.l. Unipersonale; • della presupposta comunicazione di conclusione del procedimento di annullamento in autotutela dell'11.5.2026; • ed ancora della Determina di aggiudicazione definitiva n. 62 del 24.2.2026, già impugnata con ricorso introduttivo e qui nuovamente gravata, per illegittimità derivata dalla statuizione di conferma; • nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresi quelli già impugnati con il ricorso introduttivo; per la declaratoria di inefficacia del contratto d'appalto, ove medio tempore stipulato, ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., con conseguente diritto al subentro della ricorrente; in via subordinata, per la condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per equivalente, da mancata aggiudicazione e per perdita di chance.

Giustizia amministrativa202602143

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione definitiva e successiva determinazione di conferma dell'aggiudicazione all'esito del procedimento di annullamento in autotutela, relative a una gara per lavori di ampliamento della rete fognaria e trattamento delle acque reflue

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione definitiva in favore dell'impresa concorrente prima classificata, i verbali di gara concernenti la sua ammissione, la valutazione dell'offerta tecnica e la graduatoria finale, chiedendo anche la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato e il subentro oppure, in via subordinata, il risarcimento del danno per mancata aggiudicazione. Con motivi aggiunti ha impugnato la determinazione con cui il Comune ha concluso il procedimento di annullamento in autotutela confermando l'aggiudicazione, nonché gli atti presupposti e la precedente aggiudicazione per illegittimità derivata, chiedendo nuovamente il subentro o, in subordine, il risarcimento del danno e per perdita di chance. Dal dispositivo non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti né le ragioni poste a fondamento della contestazione dell'ammissione, della valutazione tecnica o della conferma in autotutela.

La decisione

Il TAR, definitivamente pronunciando sul ricorso introduttivo e sui motivi aggiunti, li ha respinti. Il dispositivo non espone le motivazioni specifiche della decisione e non consente quindi di ricostruire il vaglio svolto sui singoli motivi, sulla valutazione dell'offerta tecnica, sull'ammissione dell'aggiudicataria, sull'esercizio dell'autotutela o sulle domande di inefficacia, subentro e risarcimento. Le spese sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti del Comune non costituito.

Norme richiamate

  • art. 120, comma 11, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nel provvedimento, ma dal solo dispositivo non è ricavabile l'interpretazione concretamente applicata.

  • artt. 121 e 122 c.p.a.

    Richiamati dalla ricorrente per la domanda di declaratoria di inefficacia del contratto e di subentro; la decisione ha respinto il ricorso, senza esplicitare nel dispositivo la motivazione sul punto.

  • artt. 30 e 34 c.p.a.

    Richiamati dalla ricorrente per le domande risarcitorie; tali domande sono state respinte insieme al ricorso, senza motivazione specifica nel dispositivo.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo

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