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Sentenza

Sentenza n. 1571/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento del Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata del 15 maggio 2023 (prot. n. 13810/2023) avente ad oggetto “Edificio di via Don Giovanni Sapino n. 117 – Comunicazione in merito alla Segnalazione Certificata di Agibilità di cui all'art. 24 del D.P.R. 380/2001 inoltrata in data 23/03/2023 con prot. N 8709, n. 8746, n. 8748 e n. 8751; - Diniego dell'agibilità Diffida in merito all'utilizzo dell'immobile”; - del non conosciuto ordine di servizio n. 3 del 12 maggio 2023 adottato dal Comune di Venaria Reale, Settore Lavori Pubblici - Fondi Europei con il quale si è “dato atto della temporanea inefficacia del Certificato di Collaudo Funzionale Parziale della Fase 2”; - della non conosciuta nota prot. 13649/2023 adottata dal Comune di Venaria Reale, Settore Lavori Pubblici - Fondi Europei di “riscontro al prot. n. 13425 del 11/05/2023 della D.L”; - nonché, ove occorrer possa, della nota prot. 13571/2023 del 12 maggio 2023 adottata dal Comune di Venaria Reale, Settore Lavori Pubblici - Fondi Europei; - di ogni altro atto ad essi presupposto, preordinato e/o comunque connesso ancorché non conosciuto; nonché per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, con riserva di quantificazione in corso di causa; per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 30.09.2024: per l’accertamento dell’intervenuto consolidamento dell’agibilità del Punto Vendita ALDI e della conseguente definitiva consumazione del potere inibitorio/conformativo per effetto del decorso del termine di cui al combinato disposto di cui all’art. 19, commi 3, 4 e 6-bis, della L. 7 agosto 1990, n. 241 e all’art. 24, comma 6, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380; nonché per l’annullamento - dell’atto del 2 luglio 2024, avente ad oggetto “Supermercato Aldi – Via Don Sapino n. 117. - Esposto cittadini in merito al rumore del 13/06/2024 – Pratiche Edilizie e Segnalazione Certificata di Agibilità in corso e loro definizione”, emesso dal Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata; - nonché, ove occorrer possa, degli atti in esso direttamente e indirettamente richiamati e segnatamente: (i) della nota prot. 9250 del 28 marzo 2023, avente ad oggetto “Integrazioni documentali – Pratica di S.C.I.A. n. PE/000035/2023”, emessa dal Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata; (ii) della nota prot. 10065 del 5 aprile 2023, avente ad oggetto “Integrazioni documentali – Pratica di S.C.I.A. n. PE/000035/2023 e Fine lavori prot. n. 9365 del 29/3/2023”; (iii) della nota prot. n. 11419 del 18 aprile 2023, avente ad oggetto “Integrazioni documentali – Pratica di agibilità”; (iv) della nota prot. 18680 del 26 giugno 2023, avente ad oggetto “Comunicazione di avvio del procedimento amministrativo ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/90 e richiesta integrazioni documentali – Pratica di Segnalazione Certificata di Agibilità n. 10/2023”, emessa dal Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata; (v) della nota prot. 19254 del 29 giugno 2023, avente ad oggetto “Integrazioni documentali – Pratica di Segnalazione Certificata di Agibilità”, emessa dal Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata; (vi) della nota prot. 16010 del 14 maggio 2024, avente ad oggetto “Comunicazione del parere Commissione Edilizia – Pratica n. 1/PP/2024”, emessa dal Comune di Venaria Reale, Settore Urbanistica ed Edilizia Privata; (vii) nonché del non conosciuto “parere sospensivo” emesso della Commissione Edilizia nella seduta del 8 maggio 2024; - di ogni altro atto ad essi presupposto, preordinato e/o comunque connesso ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202300388

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'agibilità e diffida all'utilizzo dell'immobile, unitamente agli atti comunali connessi, nonché gli atti successivi relativi alla segnalazione certificata di agibilità

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 15 maggio 2023 avente a oggetto il diniego dell'agibilità e la diffida all'utilizzo di un immobile destinato a punto vendita, nonché ulteriori atti del settore lavori pubblici concernenti l'inefficacia temporanea del certificato di collaudo funzionale parziale e atti connessi. Ha inoltre proposto domanda risarcitoria per i danni subiti e, con motivi aggiunti, ha chiesto l'accertamento del consolidamento dell'agibilità per decorso dei termini previsti dalla legge e l'annullamento di un atto comunale del 2 luglio 2024 e degli atti presupposti relativi alla SCIA edilizia e alla segnalazione certificata di agibilità. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché il Comune, con provvedimento prot. 15344/2026, le ha comunicato che gli effetti dell'istanza di agibilità si erano consolidati per decorso del termine previsto dall'art. 19, comma 3, della legge n. 241/1990. Il Comune ha aderito alla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e alla richiesta di compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse. Il venir meno dell'interesse alla decisione è stato riconosciuto sulla base della dichiarazione della ricorrente e del successivo provvedimento comunale che ha attestato il consolidamento degli effetti dell'istanza di agibilità per decorso del termine previsto dall'art. 19, comma 3, della legge n. 241/1990. Il Comune ha aderito alla richiesta. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione dell'esito in rito e della concorde richiesta delle parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 19, comma 3, l. 241/1990

    gli effetti dell’istanza di agibilità sono consolidati per decorso dei termini di cui all’art. 19 comma 3 Legge 241/1990

    Il decorso del termine previsto per l'esercizio dei poteri amministrativi determina, nella fattispecie, il consolidamento degli effetti dell'istanza di agibilità e il venir meno dell'interesse della ricorrente alla decisione sulle impugnazioni.

  • art. 24, d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa della segnalazione certificata di agibilità oggetto della controversia.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    È applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato dal giudice nell'ambito della pronuncia definitoria in rito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente e non contestata dall'amministrazione resistente, comporta l'improcedibilità del ricorso e degli eventuali motivi aggiunti quando il bene della vita perseguito sia stato conseguito o la controversia abbia perso concreta utilità.
  • Il consolidamento degli effetti di una segnalazione certificata di agibilità per decorso del termine previsto dall'art. 19, comma 3, della legge n. 241/1990 può determinare il venir meno dell'interesse a coltivare l'impugnazione degli atti comunali inibitori o conformativi relativi alla medesima agibilità.
  • In presenza di un esito in rito per sopravvenuta carenza di interesse e di una concorde richiesta delle parti costituite, il giudice può compensare integralmente le spese di lite per giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieAgibilità e certificazioniSCIA e liberalizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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