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Sentenza

Sentenza n. 1570/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento del Comune di Moncalieri, in data 16 gennaio 2024, prot. n. 0003236/2024, con il quale è stata dichiarata l’inefficacia della C.I.L.A. prot. 80590 presentata in data 4 dicembre 2023, per il frazionamento di unità immobiliare sita in Moncalieri, strada S. Brigida n. 37/3; della deliberazione del Consiglio comunale di Moncalieri n. 86 in data 28 luglio 2022, avente ad oggetto l’individuazione degli ambiti del territorio comunale esclusi dall’applicazione della legge regionale n. 7 del 2022 e della legge regionale n. 16 del 2018; della deliberazione del Consiglio comunale di Moncalieri n. 137 in data 30 novembre 2020, con la quale è stata approvata la variante urbanistica n. 76 ed integrate e modificate le norme tecniche del piano regolatore del Comune di Moncalieri; dell’art. 14 delle norme tecniche del piano regolatore del Comune di Moncalieri, approvato con D.G.R. n. 33-204 del 12 giugno 2000, nel testo vigente risultante dalle modifiche successivamente introdotte;

Giustizia amministrativa202400874

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dichiarazione di inefficacia della CILA relativa al frazionamento di un'unità immobiliare, nonché atti urbanistici presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 16 gennaio 2024 che aveva dichiarato l'inefficacia della CILA presentata per il frazionamento di un'unità immobiliare, unitamente alla deliberazione consiliare che individuava gli ambiti comunali esclusi dall'applicazione di disposizioni regionali in materia edilizia, alla variante urbanistica n. 76 e all'art. 14 delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Il testo non espone in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a riferire che erano state affrontate questioni giuridiche complesse e nuove.

La decisione

Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato, con atto depositato il 25 maggio 2026, che è venuto meno l'interesse alla decisione in seguito all'alienazione dell'unità immobiliare oggetto della CILA. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure rivolte contro la dichiarazione di inefficacia della CILA e gli atti urbanistici presupposti. Le spese di lite sono state compensate, nonostante l'opposizione del Comune, in ragione della complessità dei motivi dedotti e della novità delle questioni giuridiche affrontate.

Massime di principio

  • La sopravvenuta alienazione del bene cui si riferisce il provvedimento impugnato può determinare il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione e comportare la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito le censure dedotte contro l'atto impugnato.
  • La complessità dei motivi e la novità delle questioni giuridiche affrontate possono giustificare la compensazione delle spese di lite anche in presenza dell'opposizione di una parte.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani regolatori e variantiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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