Decreto dirigenziale n. 7143 del 20/06/2022
Fondo Salva Opere – Secondo Piano di Riparto. D.D. 5911 del 20/05/2021 - In data 20 maggio 2021 con protocollo 5911, è stato approvato il Secondo Piano di Riparto https://www.mit.gov.it/normativa/fondo-salva-opere D.D. 7143 del 20/06/2022 - In data 20 giugno 2022, con protocollo 7143, è stato adottato il Decreto Direttoriale recante il “Secondo piano di riparto: Rettifica certificazioni ammesse al fondo salva opere e II acconto – annualità 2021-2022”. L’importo complessivo ammesso al Fondo salva opere di cui al D.D. n. 5911 del 20 maggio 2021 - pari al 70% del credito certificato dai soggetti di cui all'art. 3, comma 4 del Decreto Interministeriale del 12 novembre 2019 n. 492, e relativo alle istanze di accesso al Fondo prodotte dai soggetti di cui all’articolo 47, comma 1bis del decreto legge 34/2019 - di € 29.928.145.54, a fronte di n. 76 beneficiari, è rettificato nei seguenti termini: € 29.504.286,44, a fronte di n. 75 beneficiari, come risulta dall’Allegato 1, che è parte integrante del presente decreto. D.D. 20486 del 18/07/2023 - In data 18 luglio 2023, con protocollo 20486, è stato adottato il Decreto Direttoriale recante “Secondo piano di riparto: Rettifica certificazioni ammesse al Fondo salva opere e III acconto - annualità 2022-2023 Decreto 43720 del 28/10/2024 - In data 28 ottobre 2024, con protocollo n. 43720, è stato adottato il Decreto recante “Saldo del Secondo piano di riparto del Fondo salva opere - annualità 2023-2024”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rettifica l’elenco e l’importo complessivo dei crediti ammessi al Fondo salva-opere già approvati con il D.D. n. 5911/2021, prendendo atto di una certificazione già soddisfatta e riducendo quindi i beneficiari da 76 a 75. Viene poi approvato il secondo acconto del secondo piano di riparto, da distribuire in modo proporzionale nei limiti delle risorse disponibili sulle annualità 2021 e 2022, con una percentuale di erogazione pari al 41,19% dell’importo erogabile. Il decreto richiama la disciplina primaria e secondaria del Fondo, la convenzione con INVITALIA e la copertura finanziaria sul capitolo 7011/pg 01, ed è efficace solo dopo la registrazione degli organi di controllo.
Secondo piano di riparto: rettifica delle certificazioni ammesse al Fondo salva-opere e approvazione del secondo acconto - annualità 2021-2022
Secondo piano di riparto: rettifica certificazioni ammesse al Fondo salva-opere e secondo acconto 2021-2022
Il decreto interviene nell’ambito della disciplina del Fondo salva-opere di cui all’art. 47 del decreto-legge n. 34/2019, come attuata dal decreto interministeriale n. 492/2019 e dalle successive modifiche normative. L’atto rettifica l’elenco dei crediti già ammessi al Fondo con il D.D. n. 5911 del 20 maggio 2021 e approva il secondo acconto del secondo piano di riparto, nei limiti delle risorse disponibili sul capitolo 7011/pg 01.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama la normativa primaria che istituisce e disciplina il Fondo salva-opere, destinato a soddisfare in misura massima pari al 70% i crediti insoddisfatti di subappaltatori, subaffidatari e subfornitori nei confronti dell’appaltatore o del contraente generale, nei casi previsti dall’art. 47, commi 1-bis e seguenti, del decreto-legge n. 34/2019. Vengono richiamati anche:
- il decreto interministeriale 12 novembre 2019, n. 492, recante criteri di assegnazione e modalità operative del Fondo;
- il decreto direttoriale prot. n. 16864 del 19 dicembre 2019, con istruzioni operative e ridefinizione delle scadenze per il primo piano di riparto;
- le successive integrazioni del Fondo disposte dal decreto-legge n. 34/2020 e dal decreto-legge n. 41/2021;
- gli atti organizzativi del Ministero e l’assegnazione della competenza di gestione del Fondo alla struttura dirigenziale competente.
Istruttoria e dati finanziari considerati
La decisione si fonda sulla relazione finale prot. n. 5000 del 30 maggio 2022, con allegato istruttorio della struttura competente. Sono richiamati i dati contabili e di gestione rilevanti:
- risorse complessivamente stanziate sul cap. 7011/pg 01: € 13.160.833,26;
- somme residue disponibili dopo i riparti del saldo e del secondo piano: € 6.160.833,26;
- di tali somme, economie definitive del Fondo impegnabili nei riparti: € 697.505,58;
- impegno disposto con decreto direttoriale prot. n. 6516 del 14 giugno 2022 in favore di INVITALIA S.p.A. per € 526.982,66, in esecuzione della convenzione del 21 gennaio 2022;
- fabbisogno complessivo accertato: € 17.410.373,41, superiore alle risorse disponibili per le annualità 2021-2022, indicate in € 7.170.522,92.
Rettifica dell’elenco dei beneficiari ammessi
Il decreto prende atto che, nell’elenco già approvato con il D.D. n. 5911/2021, uno dei beneficiari inseriti al progressivo n. 9 ha già ottenuto il soddisfo del credito, poiché la relativa certificazione riguardava un’istanza già ammessa al primo piano di riparto e al saldo. Per questo motivo:
- il numero dei beneficiari passa da 76 a 75;
- l’importo complessivo ammesso al Fondo è rettificato da € 29.928.145,54 a € 29.504.286,44;
- per ciascun beneficiario rileva l’importo indicato nella colonna 17 dell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del decreto.
Secondo acconto del secondo piano di riparto
È approvato il secondo acconto del secondo piano di riparto. La distribuzione delle risorse avviene in modo proporzionale rispetto all’importo ammesso al Fondo spettante a ciascun beneficiario e, in ragione della capienza disponibile, viene applicata una misura di erogazione pari al 41,19% dell’importo erogabile. Il residuo non corrisposto resta imputato ai successivi piani di riparto, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle certificazioni connesse alle istanze originarie.
Copertura finanziaria e adempimenti conclusivi
La copertura della spesa è assicurata con le risorse stanziate sul capitolo 7011/pg 01, nei limiti indicati nel provvedimento. Il decreto è inoltre trasmesso agli organi di controllo e la sua efficacia è subordinata alla registrazione. Ai fini della trasparenza amministrativa, è prevista la pubblicazione nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito ministeriale, alla voce "Fondo Salva Opere".
Punti principali
Rettifica dell’ammontare ammesso al Fondo
L’importo complessivo già ammesso al Fondo salva-opere con il D.D. n. 5911 del 20 maggio 2021 è rettificato da € 29.928.145,54 a € 29.504.286,44, con riduzione dei beneficiari da 76 a 75. La rettifica deriva dal fatto che un beneficiario, indicato al progressivo n. 9 dell’elenco originario, risulta già soddisfatto in quanto la certificazione si riferiva a un’istanza già ammessa al primo piano di riparto e al saldo.
Approvazione del secondo acconto del secondo piano di riparto
È approvato il secondo acconto del secondo piano di riparto del Fondo salva-opere. La ripartizione avviene in misura proporzionale tra i beneficiari, sulla base dell’importo ammesso al Fondo e nei limiti delle risorse disponibili, applicando una percentuale di erogazione pari al 41,19% dell’importo erogabile indicato nell’Allegato 1.
Residui e prosecuzione sui successivi riparti
Gli importi residui non erogati a ciascun beneficiario restano riconoscibili sui successivi piani di riparto, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle certificazioni relative alle istanze presentate.
Copertura finanziaria
La spesa grava sulle risorse stanziate sul capitolo 7011/pg 01, per complessivi € 13.160.833,26, così ripartiti: € 428.521,90 su annualità 2020 in conto residui, € 11.732.311,36 su annualità 2021 in conto residui ed € 1.000.000,00 su annualità 2022 in conto competenza e cassa.
Adempimenti finali e pubblicità
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e la sua efficacia è subordinata alla registrazione. È inoltre prevista la pubblicazione nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito del Ministero, nella voce "Fondo Salva Opere".
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