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Decreto dirigenziale n. 6960 del 17/06/2022

Modalità di utilizzo del Fondo di cui all'articolo 26 comma 4 lettera a) del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, con riferimento agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 luglio 2022 e dal 1 agosto 2022 e fino al 31 Dicembre 2022.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti6960

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce le modalità operative per presentare e gestire le istanze di accesso al Fondo istituito dall’art. 26, comma 4, lettera a), del d.l. 50/2022, destinato a coprire gli oneri derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi nei lavori pubblici. L’intervento riguarda gli appalti di lavori aggiudicati con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021, finanziati anche con risorse PNRR/PNC o relativi a interventi commissariati, per gli stati di avanzamento maturati in due finestre temporali nel 2022. Il provvedimento disciplina termini, contenuti dell’istanza, istruttoria ministeriale, riparto proporzionale delle risorse in caso di insufficienza e accredito alle stazioni appaltanti.

Modalità di utilizzo del Fondo ex art. 26, comma 4, lett. a), d.l. 50/2022 per la compensazione dei prezzi nei lavori PNRR e commissariati

Modalità di utilizzo del Fondo ex art. 26, comma 4, lett. a), d.l. 50/2022

Il decreto dirigenziale disciplina le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi dell’art. 26, comma 4, lettera a), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50. La finalità è la copertura degli oneri aggiuntivi derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi nei lavori pubblici, quando le risorse ordinarie previste dal comma 1 del medesimo articolo risultino insufficienti.

Base normativa e ambito di applicazione

Il provvedimento richiama l’art. 26 del d.l. n. 50/2022, inserito nel contesto delle misure urgenti in materia di politiche energetiche, produttività e crisi ucraina. Il Fondo opera per gli appalti pubblici di lavori, anche affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, finanziati in tutto o in parte con:

  • le risorse previste dai regolamenti (UE) 2021/240 e 2021/241;
  • il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, richiamato come PNRR nel testo;
  • interventi per i quali siano nominati Commissari straordinari ai sensi dell’art. 4 del d.l. 18 aprile 2019, n. 32.

Risorse utilizzabili

Le risorse per la copertura degli oneri provengono dal Fondo di cui all’art. 7, comma 1, del d.l. 16 luglio 2020, n. 76, limitatamente alle risorse autorizzate:

  • dall’art. 23, comma 2, lettera a), del d.l. 21 marzo 2022, n. 21;
  • dalla lettera a) del comma 5 dell’art. 26 del d.l. n. 50/2022.

Finestre temporali degli stati di avanzamento

L’accesso al Fondo riguarda esclusivamente gli stati di avanzamento concernenti lavorazioni:

  • eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, ovvero annotate sotto la responsabilità dello stesso nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022;
  • eseguite e contabilizzate, ovvero annotate, dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022.

Le relative istanze sono presentate in due distinte finestre temporali:

  • entro il 31 agosto 2022 per la prima finestra;
  • entro il 31 gennaio 2023 per la seconda finestra.

Modalità di presentazione dell’istanza

L’istanza è trasmessa telematicamente al Ministero sulla piattaforma dedicata alla gestione delle richieste di compensazione prezzi, raggiungibile all’indirizzo https://adeguamentoprezzipnrrart26a.mit.gov.it. La presentazione avviene ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, secondo le modalità indicate sulla piattaforma stessa.

L’istanza deve comprendere:

  • i dati del contratto d’appalto, con CUP e CIG;
  • copia dello stato di avanzamento lavori con attestazione del direttore dei lavori, vistata dal responsabile unico del procedimento;
  • l’entità delle lavorazioni effettuate nel periodo rilevante;
  • l’entità delle risorse finanziarie già disponibili ai sensi del comma 1 dell’art. 26 e utilizzate per il pagamento del SAL oggetto di istanza;
  • l’entità del contributo richiesto;
  • gli estremi per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.

Istruttoria ministeriale, riconoscimento e accredito

Il Ministero adotta il decreto di riconoscimento delle somme spettanti entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle istanze. Se sono necessari approfondimenti istruttori, il termine resta sospeso, ciascuna volta, fino a 5 giorni, con un limite massimo complessivo di sospensione pari a 15 giorni.

Entro 30 giorni dall’efficacia del decreto di riconoscimento, il Ministero provvede all’accreditamento delle risorse alle stazioni appaltanti per le richieste ritenute ammissibili.

Riparto proporzionale in caso di insufficienza delle risorse

Se l’ammontare complessivo delle richieste supera il limite di spesa del Fondo, le risorse sono ripartite tra le stazioni appaltanti in misura proporzionale e comunque fino a concorrenza del tetto massimo disponibile, secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 4, lettera a), del d.l. n. 50/2022.

Disposizioni finanziarie ed efficacia

Il decreto precisa che la sua attuazione avviene con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L’entrata in vigore è subordinata alla trasmissione agli organi di controllo e alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Punti principali

Ambito del Fondo e finalità

Il decreto attua l’art. 26, comma 4, lettera a), del d.l. 17 maggio 2022, n. 50, e disciplina l’accesso al Fondo istituito presso il MIT per fronteggiare gli incrementi eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici nei lavori pubblici.

Interventi ammessi

Il Fondo si applica, in caso di insufficienza delle risorse ordinarie di cui al comma 1 dell’art. 26, agli appalti pubblici di lavori, compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, finanziati in tutto o in parte con risorse UE 2021/240 e 2021/241, con il PNC/PNRR, oppure relativi a interventi con Commissari straordinari.

Termini per presentare le istanze

Le stazioni appaltanti devono trasmettere l’istanza telematicamente entro il 31 agosto 2022 per gli stati di avanzamento relativi alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022; entro il 31 gennaio 2023 per quelle dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022.

Contenuto dell’istanza

L’istanza va presentata tramite la piattaforma dedicata https://adeguamentoprezzipnrrart26a.mit.gov.it e deve contenere i dati del contratto (CUP e CIG), copia dello stato di avanzamento con attestazione del direttore dei lavori vistata dal RUP, l’entità delle lavorazioni del periodo, le risorse già disponibili e utilizzate, l’entità del contributo richiesto e gli estremi per il versamento del contributo riconosciuto.

Istruttoria, riparto e pagamento

Il Ministero adotta il decreto di riconoscimento entro 30 giorni dalla scadenza del termine per le istanze, con possibili sospensioni istruttorie fino a 15 giorni complessivi. Le somme ammissibili sono accreditate alle stazioni appaltanti entro 30 giorni dall’efficacia del decreto; se le richieste superano il limite di spesa, il riparto avviene in misura proporzionale fino a concorrenza del plafond disponibile.

Come è indicizzato

Materieediliziaopere pubbliche e infrastruttureappalti pubblicifinanziamenti e contributipnrr

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