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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40373/2022 del 26/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza di appello rilevando violazione di legge e vizio di motivazione per il diniego del proscioglimento ex art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità). Ha sostenuto che la valutazione della Corte territoriale si sarebbe basata su circostanze ipotetiche non pertinenti (es. idoneità del documento a favorire spostamenti di pregiudicati o terroristi) e che lo scrutinio sulla tenuità doveva riguardare le caratteristiche concrete del caso.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha rilevato che il ricorrente non ha affrontato la seconda ratio decidendi della sentenza impugnata: la qualificazione del fatto ai sensi dell'art. 497-bis, comma 2, cod. pen., ritenuta corretta perché l'imputato ha concorso nella falsificazione fornendo la propria fotografia per la formazione del documento. Tale qualificazione impedisce l'accesso al proscioglimento ex art. 131-bis per la maggiore pena edittale prevista. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen. (come modificato dalla L. 23/6/2017, n. 103).

Norme richiamate

  • art. 497-bis cod. pen.

    Comma 1: integra il reato la sola detenzione di documento falso quando il detentore non ha concorso alla sua formazione. Comma 2: integra la fattispecie più grave la condotta di fabbricazione/forma del documento falso e la detenzione quando il soggetto ha concorso nella contraffazione o per uso non personale; la presenza di concorso nella formazione conduce alla tipologia aggravata.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Il proscioglimento per particolare tenuità non è applicabile quando la fattispecie concreta rientra nella forma più grave (art. 497-bis, comma 2) con pena edittale tale da escludere l'istituto; lo scrutinio deve valutare le caratteristiche concrete e la qualificazione giuridica effettiva del fatto.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    come modificato dalla L. 23 giugno 2017, n. 103

    Consente la condanna della parte che propone ricorso in Cassazione ritenuto inammissibile al pagamento delle spese del procedimento e, se del caso, di una somma a favore della Cassa delle ammende; tale sanzione è stata applicata per la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione citata

    Sez. 5, n. 48241 del 04/11/2019; Sez. 5, n. 25659 del 13/03/2018; Sez. 2, n. 15681 del 22/03/2016; Sez. 5, n. 5355 del 10/12/2014; Sez. 5, n. 18535 del 15/02/2013

    La giurisprudenza è uniforme nel ritenere che solo la detenzione di documento falso senza alcun concorso del detentore integra il comma 1; la partecipazione alla fabbricazione o la detenzione per uso non personale quando è intervenuto concorso integrano il comma 2, più grave.

Massime di principio

  • Quando si chiede il proscioglimento per particolare tenuità ex art. 131-bis è necessario affrontare tutte le reasoning decisive della sentenza impugnata, incluse eventuali qualificazioni alternative dei fatti; la mancata trattazione può determinare l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
  • La distinzione tra art. 497-bis, comma 1 e comma 2 dipende dalla partecipazione del detentore alla formazione del documento: fornire la propria fotografia o concorrere alla fabbricazione è elemento che in genere qualifica il reato nella forma aggravata (comma 2).
  • Se la fattispecie è qualificata nella forma più grave con pena edittale superiore, l'accesso agli istituti di particolare tenuità o altre attenuanti speciali può essere escluso per incompatibilità con la previsione normativa.
  • In impugnazioni che vertono su questioni di tenuità, la difesa deve puntare su fatti concreti e documentabili della specifica fattispecie, non su scenari ipotetici o generici.
  • Il ricorso in Cassazione può comportare sanzioni economiche (spese processuali e somme alla Cassa delle ammende) quando risulta inammissibile per colpa della parte che lo propone; è quindi importante valutare preliminarmente la fondatezza dell'impugnazione.

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