Cassazione Penale, Sentenza n. 41022/2023 del 09/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il giudice della udienza preliminare ha rimesso alla Corte di cassazione, ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen., la questione di competenza per territorio sollevata dalla difesa di Mosca Franco: la difesa eccepiva l'incompetenza del Tribunale di Milano, limitatamente al capo A, per mancanza di connessione con il reato più grave contestato al capo B (rilevanza ai fini dell'art. 16 cod. proc. pen.). Il pubblico ministero sosteneva invece la sussistenza di connessione per unicità del disegno criminoso (art. 12 lett. b cod. proc. pen.) e chiedeva il rigetto dell'eccezione. In sede di rimessione la difesa ha chiesto, in via alternativa e per il solo capo A, la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ai sensi dell'art. 21, comma 2, c.p.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione perché il giudice rimettente non ha effettuato la necessaria delibazione preliminare della non manifesta infondatezza della questione né ha motivato l'impossibilità di risolverla con gli ordinari strumenti processuali, requisito richiesto dalla giurisprudenza in tema di rinvio secondo l'art. 24-bis e le modifiche normative del 2022. Conseguentemente gli atti sono stati restituiti al Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Milano.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
introdotto dall'art. 4, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
la norma consente il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione per questioni di competenza, ma il giudice rimettente è tenuto a motivare e a compiere una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza e a spiegare perché la questione non sia risolvibile con gli ordinari rimedi; in mancanza il rinvio è inammissibile
art. 21, comma 2, c.p.p.
richiamato dalla difesa come strumento alternativo per chiedere la trasmissione degli atti all'Autorità giudiziaria territorialmente competente (Procura di Roma) qualora si ritenga incompetente il giudice originario
art. 16 cod. proc. pen.
criterio di rilevanza per l'accertamento della connessione: la difesa sosteneva che l'assenza di connessione (ai sensi di questo articolo) rendesse incompetente il Tribunale di Milano per il capo A
art. 12 lett. b cod. proc. pen.
norma sulla connessione per unicità del disegno criminoso invocata dal pubblico ministero per sostenere la competenza territoriale del Tribunale di Milano
art. 23, comma 8 legge n. 176 del 2020
la trattazione del procedimento è avvenuta, senza intervento delle parti, nelle forme previste da questa norma (richiamata nell'ordinanza)
Massime di principio
- Prima di rimettere una questione di competenza alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis il giudice rimettente deve motivare e compiere una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione; senza questa motivazione il rinvio è inammissibile
- La rimessione deve spiegare perché la questione non sia risolvibile con gli ordinari strumenti processuali (es. eccezioni dello stato di incompetenza, richiesta di trasmissione ai sensi dell'art.21 c.p.p. o decisione del giudice del merito), altrimenti il giudice di legittimità non può essere investito
- Se si contesta la competenza territoriale per mancanza di connessione, la difesa può proporre alternativamente la trasmissione degli atti alla Procura competente; il giudice deve valutare e motivare sul punto prima di inoltrare il rinvio
- Il pubblico ministero può opporsi al rinvio evidenziando elementi di connessione (ad esempio l'unicità del disegno criminoso); una valutazione argomentata della connessione/incidenza dei fatti è essenziale per decidere la competenza
- In pratica, per evitare l'inammissibilità del rinvio, il giudice deve fornire una sintetica ma concreta analisi dei fatti e delle questioni giuridiche che dimostri la plausibilità della questione e l'impossibilità di risolverla con rimedi ordinari
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