Cassazione Penale, Sentenza n. 3245/2023 del 25/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di conferma della condanna per omicidio colposo ai sensi dell'art. 589 c.p., in relazione a un incidente stradale del 24 agosto 2009 in cui il ricorrente, alla guida di un autocarro della nettezza urbana, urtò con lo specchietto laterale la pedone Maria Fornoni, che morì il giorno seguente. Il ricorrente ha sollevato tre censure principali: 1) vizio di motivazione e inosservanza delle norme processuali per l'omessa considerazione della consulenza tecnica della difesa (dr. Roberto Breda), che avrebbe dimostrato la diligenza del conducente e l'imprevedibilità del comportamento del pedone; 2) contraddittorietà e illogicità della ricostruzione della dinamica del sinistro, con contestazione del punto d'urto e dell'interpretazione della traccia ematica; 3) errata applicazione dell'art. 589 c.p. senza valutare l'eccentricità e l'eventuale colpa del pedone, che avrebbe attraversato improvvisamente fuori dalle strisce e in prossimità di una svolta, riducendo o escludendo la colpa del conducente. Inoltre, sul piano procedurale, si richiamava la precedente pronuncia di annullamento della Cassazione che aveva censurato l'utilizzo delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 351 c.p.p. e l'omessa valutazione della consulenza della difesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che, in sede di rinvio, la Corte di appello di Brescia avesse adeguatamente colmato le lacune indicate nella sentenza di annullamento: ha escluso l'utilizzo delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 351 c.p.p., ha valutato le deduzioni della consulenza tecnica della difesa e le ha ritenute speculative e non corroborate da elementi probatori certi. La Corte ha confermato la valutazione probatoria basata sulle dichiarazioni testimoniali oculari, ritenute congruenti e coerenti nel collocare il punto d'urto e la dinamica del sinistro, e ha escluso che il comportamento della vittima fosse tale da rendere non prevedibile la sua presenza sulla carreggiata. Per questi motivi è stata confermata la responsabilità colposa del conducente; il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato alle spese.
Norme richiamate
art. 589 cod. pen.
Norma applicata per la contestazione di omicidio colposo conseguente a condotta di guida negligente; la Corte ha confermato che la condotta del conducente integra il reato perseguibile ai sensi di tale articolo.
art. 351 cod. proc. pen.
Le dichiarazioni rese dall'indagato ai sensi di questo articolo sono state ritenute assolutamente inutilizzabili; la Corte di rinvio ha espunto tali elementi e ha ricostruito i fatti senza farvi riferimento, come richiesto dalla precedente pronuncia di annullamento.
art. 627 comma 3 cod. proc. pen.
Norma richiamata dal ricorrente a sostegno della censura sul vizio di motivazione e sull'omessa considerazione di mezzi di prova; la Corte ha ritenuto infondata la doglianza avendo i giudici del rinvio affrontato e motivato le ragioni per cui la consulenza della difesa non fosse convincente.
art. 233 cod. proc. pen.
Norma richiamata nella censura relativa alla valutazione delle risultanze peritali; la Corte ha ritenuto che il giudice di merito abbia adeguatamente confrontato e motivato il rigetto delle conclusioni peritali difensive.
art. 23 comma 8 decreto legge n. 137 del 2020
Richiamato per indicare la persona che ha svolto la requisitoria del Pubblico Ministero in udienza, ossia il Sostituto Procuratore generale che ha chiesto il rigetto del ricorso.
Massime di principio
- Se la Cassazione annulla una sentenza per utilizzo di dichiarazioni inutilizzabili, il giudice del rinvio deve espungere tali elementi e riesaminare il complesso probatorio senza farvi riferimento; la nuova decisione deve motivare espressamente come il compendio probatorio resiste all'espunzione.
- Le consulenze tecniche difensive che formulano ricostruzioni alternative devono essere fondate su elementi oggettivi e coerenti con le altre evidenze; se risultano speculative o in contrasto con testimonianze oculari convergenti, il giudice può ritenere non sufficienti le loro conclusioni.
- In sede di legittimità la Corte non può rivedere liberamente la valutazione di fatto operata dal giudice del merito quando la motivazione è razionale e priva di profili di irrazionalità: le critiche che mirano a offrire una diversa lettura del materiale probatorio sono inammissibili se non si dimostra illogicità o contraddittorietà della motivazione.
- La condotta del pedone può influire sulla responsabilità del conducente, ma l'allegazione di comportamento 'imprevedibile' o 'eccentrico' del pedone richiede elementi probatori solidi; l'accertamento di prevedibilità o esigibilità di una condotta alternativa del conducente è valutazione di fatto di competenza del giudice di merito.
- Per contestare la ricostruzione del punto d'urto e la dinamica, è utile offrire misurazioni e rilievi croccanti (planimetrie in scala, misurazioni della scena, esami tecnici documentati). In mancanza di dati precisi, le interpretazioni basate su mere ipotesi possono essere respinte come speculative.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3080/2023 del 25/01/2023
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3081/2023 del 25/01/2023
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3083/2023 del 25/01/2023
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3084/2023 del 25/01/2023
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3086/2023 del 25/01/2023
- Sentenza penale · 25 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3087/2023 del 25/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →