Sentenza del 06/05/2015 n. 1865 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
RUOLO STRAORDINARIO - Motivazione - Necessita - Assenza - Illegittimità cartella - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta. È stato affermato che, in caso di ruolo straordinario, l'Amministrazione deve spiegare specificamente le circostanze concrete e le ragioni giuridiche che giustificano l'iscrizione anticipata. Il mero richiamo al pericolo per la riscossione non consente al contribuente di comprendere le ragioni della decisione e rende illegittimo il ruolo; di conseguenza, la cartella di pagamento deve essere annullata.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità di una cartella derivante da un'iscrizione a ruolo straordinario. Secondo il contribuente, l'Ufficio non aveva indicato in modo concreto i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche posti a fondamento della scelta, limitandosi a richiamare genericamente il "fondato pericolo per la riscossione" previsto dall'art. 11, comma 3, del d.P.R. n. 602/1973. Tale motivazione è stata ritenuta insufficiente rispetto all'obbligo di motivazione previsto dall'art. 7 dello Statuto dei diritti del contribuente.
Norme richiamate
Art. 7 dello Statuto dei diritti del contribuente
Impone all'Amministrazione finanziaria di motivare gli atti indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della decisione, così da garantire al contribuente la piena conoscibilità e contestabilità dell'atto.
Art. 11, comma 3, del d.P.R. n. 602/1973
"fondato pericolo per la riscossione"
Consente l'iscrizione a ruolo straordinario quando ricorre un concreto pericolo per la riscossione, ma il semplice richiamo alla formula normativa non sostituisce l'indicazione delle circostanze specifiche che rendono attuale tale pericolo.
Massime di principio
- Un ruolo straordinario richiede una motivazione rafforzata: l'Amministrazione deve indicare i fatti concreti che evidenziano il rischio per la riscossione e spiegare il collegamento tra tali fatti e la decisione adottata.
- Il richiamo astratto o stereotipato a una disposizione di legge, senza ulteriori elementi individualizzanti, può determinare l'illegittimità dell'atto per difetto di motivazione.
- Quando la cartella deriva da un ruolo straordinario privo di motivazione specifica, il contribuente può contestarla chiedendo l'annullamento, purché verifichi che l'atto non contenga altrove elementi concreti sufficienti a rendere comprensibile il pericolo per la riscossione.
- L'obbligo di motivazione serve anche a consentire un controllo effettivo sulla necessità e proporzionalità dell'iscrizione straordinaria, che costituisce una deroga rispetto alla riscossione ordinaria.
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