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Ordinanza

Ordinanza n. 309/2026 - Catania, Sezione 1

per l'esecuzione del giudicato formatosi in data 19 maggio 2025 sulla sentenza n. 1553/2025, pronunciata e pubblicata l’8 aprile 2025 dal Giudice del Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, nella controversia, iscritta al n.4433/2023 R.G., promossa dal dott. Petino contro l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania e nei confronti del dottor Strano;

Giustizia amministrativa202501588

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: atti e comportamenti dell’azienda ospedaliera dedotti come elusivi o non conformi al giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario, con richiesta anche di accertamento del diritto al conferimento dell’incarico

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, che aveva accertato l’illegittimità della procedura e del conseguente conferimento di una U.S.O.D. a un altro dipendente. La sentenza aveva imposto all’azienda ospedaliera di rinnovare la procedura, nel rispetto degli obblighi di comparazione e motivazione e degli artt. 18 e 19 del CCNL Area Sanità del 19 dicembre 2019, escludendo espressamente la possibilità di condannare l’amministrazione al conferimento diretto dell’incarico al ricorrente. Nel giudizio di ottemperanza è stata quindi formulata, oltre alla domanda esecutiva, una richiesta di accertamento del diritto a ottenere l’incarico. Il TAR ha rilevato d’ufficio, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., un possibile profilo di inammissibilità di tale domanda, poiché essa non riguarda la mera esecuzione del giudicato del giudice ordinario e sembra eccedere il contenuto conformativo della sentenza ottemperanda.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito il giudizio. Ha sottoposto al contraddittorio della parte ricorrente la possibile inammissibilità della domanda diretta ad accertare il diritto al conferimento dell’incarico. Il Collegio ha evidenziato che il giudicato imponeva soltanto la rinnovazione della procedura, con nuova comparazione e adeguata motivazione nel rispetto della disciplina contrattuale, e non attribuiva direttamente al ricorrente il diritto all’incarico. È stato assegnato al ricorrente un termine di dieci giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza per depositare memorie sulla questione; la decisione è stata riservata a una successiva camera di consiglio, da tenersi senza la presenza delle parti.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Impone al giudice di sottoporre alle parti le questioni rilevate d’ufficio che possano condurre a una decisione, assegnando un termine per il deposito di memorie.

  • artt. 18 e 19 CCNL Area Sanità del 19 dicembre 2019

    artt. 18 e 19 del CCNL Area Sanità del 19.12.2019

    La sentenza ottemperanda li indica come disposizioni contrattuali da rispettare nella rinnovazione della procedura di conferimento dell’incarico.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a un giudicato del giudice ordinario, la domanda esecutiva deve rimanere entro il contenuto precettivo e conformativo della sentenza; non può essere utilizzata per ottenere un risultato ulteriore o diverso da quello espressamente riconosciuto dal giudicato.
  • Quando il giudicato ordina alla pubblica amministrazione di rinnovare una procedura comparativa, esso non attribuisce automaticamente al ricorrente il diritto al conferimento dell’incarico, salvo che tale diritto risulti direttamente riconosciuto dalla sentenza.
  • La richiesta di accertare, in sede di ottemperanza, il diritto al conferimento diretto di un incarico è potenzialmente inammissibile se la sentenza ottemperanda ha escluso espressamente la condanna dell’amministrazione al conferimento e ha disposto soltanto la rinnovazione della procedura.
  • Qualora il giudice rilevi d’ufficio una possibile causa di inammissibilità, deve sottoporla al contraddittorio delle parti e assegnare un termine per il deposito di memorie prima di decidere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereLegittimazione e interesse a ricorrereTutela del terzo

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