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Sentenza

Sentenza del 05/09/2016 n. 6687 - Comm. Trib. Prov. Milano

Atti impugnabili - Avviso bonario - Possibilità impugnazione - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sentenza riconosce che il contribuente può impugnare ogni atto con cui l’amministrazione manifesta in modo esplicito una determinata pretesa tributaria, anche quando l’atto non contiene una formale intimazione di pagamento. Di conseguenza, anche il cosiddetto avviso bonario è considerato impugnabile davanti al giudice tributario.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha contestato la pretesa tributaria contenuta nell’avviso bonario, sostenendo la possibilità di impugnarlo davanti al giudice tributario anche in assenza di una formale intimazione di pagamento. La questione riguarda quindi l’individuazione degli atti impugnabili nel processo tributario.

Norme richiamate

  • Norme del processo tributario sugli atti impugnabili

    Il contribuente può impugnare ogni atto esplicativo di una determinata pretesa tributaria, anche se non concluso con una formale intimazione di pagamento.

    L’elenco degli atti impugnabili deve essere interpretato in senso sostanziale: è impugnabile qualsiasi atto che renda conoscibile al contribuente una pretesa tributaria concreta e attuale, indipendentemente dalla forma o dalla denominazione utilizzata.

Massime di principio

  • Nel processo tributario conta il contenuto sostanziale dell’atto e non solo la sua denominazione formale.
  • Un atto qualificato come avviso bonario può essere impugnato se esprime una pretesa tributaria concreta, determinata e attuale.
  • Non è necessario attendere la successiva cartella di pagamento o un’intimazione formale quando l’atto precedente consente già al contribuente di conoscere la pretesa e di contestarla.
  • La possibilità di impugnazione tutela il diritto di difesa del contribuente contro pretese tributarie già manifestate dall’amministrazione.
  • La valutazione concreta deve comunque verificare che l’atto non abbia natura meramente informativa, ma contenga una pretesa tributaria effettiva e riferibile al destinatario.

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