Sentenza del 12/01/2022 n. 139 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria
Illecito tributario commesso dal professionista incaricato dal contribuente - Responsabilità del contribuente - Prova contraria
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente contestava le sanzioni per illeciti tributari commessi in relazione a dichiarazioni e tenuta delle scritture contabili, deducendo di aver affidato tali adempimenti a un professionista esterno e quindi di non poter essere ritenuto responsabile per l'illecito imputato.
La decisione
Il giudice ha ritenuto che l'affidamento dell'incarico al professionista non esonera automaticamente il contribuente dalle responsabilità tributarie: il contribuente deve svolgere un'attività di controllo e vigilanza sull'effettiva esecuzione degli obblighi. L'esonero della responsabilità nei confronti delle sanzioni è ammesso solo se il contribuente dimostra la mancanza di colpa nella causazione dell'illecito oppure prova che il professionista ha posto in essere un comportamento fraudolento idoneo a mascherare l'inadempimento. Pertanto le sanzioni sono state confermate salvo che il contribuente non fornisse prova convincente dell'assenza di colpa o della frode del professionista.
Massime di principio
- La mera delega a un professionista non libera il contribuente dalle responsabilità tributarie: permane un obbligo di controllo e vigilanza.
- Per essere esonerato dalle sanzioni il contribuente deve provare la mancanza di colpa nella causazione dell'illecito; non è sufficiente dimostrare solo il conferimento dell'incarico.
- L'unico caso in cui l'inerzia di controllo può essere considerata superata senza colpa del contribuente è quando il professionista ha agito con frode volta a celare l'inadempimento; tale frode deve essere provata dal contribuente.
- Prassi prudente per il contribuente: formalizzare l'incarico (incarico scritto), richiedere rendicontazioni e copie delle dichiarazioni, conservare corrispondenza e documentazione di controllo, effettuare verifiche periodiche e reagire tempestivamente a segnali di anomalia per poter dimostrare l'assenza di colpa in caso di contestazione.
- In giudizio la prova della propria diligenza e del controllo esercitato è cruciale: documenti, istruzioni, verifiche e solleciti aumentano la probabilità di esonero.
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