Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 216 del 13-11-1996

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare rende operativo il massimario di conservazione e scarto degli atti e documenti, approvato e validato dai Ministeri competenti, e ne definisce criteri, tempi minimi di conservazione e procedure di scarto. Vengono indicati i compiti delle strutture operative e dei dirigenti, il passaggio obbligatorio del nulla osta delle Soprintendenze archivistiche, le modalità di cessione del materiale scartato alla CRI e le regole per eventuali anomalie da segnalare alla Direzione Centrale Sistema Qualità. È inoltre disposto il blocco dello scarto per la documentazione ex SCAU fino alla revisione del relativo massimario.

Approvazione del massimario di conservazione e scarto degli atti e documenti

Approvazione e messa in opera del massimario di conservazione e scarto

La circolare comunica l’approvazione del massimario di conservazione e scarto degli atti e documenti, predisposto secondo i criteri del D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1409. Il documento, validato dai Ministeri competenti, viene posto a base della gestione uniforme degli archivi cartacei di tutte le strutture operative.

Ambito di applicazione e articolazione del massimario

Il massimario è suddiviso in cinque sezioni:

  • documentazione comune a tutte le strutture;
  • Direzione Generale;
  • sedi regionali;
  • sedi autonome di produzione e strutture decentrate;
  • Casa di cura "G. Bettolo" di Camogli.

È precisato che il massimario è corredato da un manuale operativo che contiene, oltre ai riferimenti normativi, i criteri di corretta gestione degli archivi e le procedure da seguire per lo scarto della documentazione.

Tempi di conservazione e responsabilità dei dirigenti

I tempi di conservazione indicati nel massimario devono essere intesi come tempi minimi. Essi possono essere prolungati soltanto in presenza di effettive esigenze di ordine funzionale o organizzativo.

I dirigenti delle strutture sono tenuti ad applicare con tempestività i nuovi indirizzi, al fine di assicurare una migliore e più razionale utilizzazione degli archivi e degli spazi in cui essi sono collocati.

Procedura di scarto e ruolo delle Soprintendenze archivistiche

Le proposte di scarto devono essere sottoposte al nulla osta delle Soprintendenze archivistiche competenti per territorio. Il riferimento è al manuale operativo e all’elenco allegato delle competenze territoriali.

Le Soprintendenze possono, se necessario per particolari ed eccezionali esigenze, sottrarre documenti o intere serie documentali dagli elenchi di scarto.

Lo scarto può essere effettuato solo dopo la restituzione dell’elenco con il nulla osta richiesto. In mancanza di risposta della Soprintendenza entro 40 giorni dalla comunicazione, lo scarto si intende autorizzato.

Destinazione del materiale scartato

La documentazione autorizzata allo scarto deve essere ceduta alla CRI, ai sensi del decreto-legge 12 febbraio 1930, n. 84 e successive proroghe.

Se la CRI non provvede al ritiro entro 40 giorni dalla segnalazione di messa a disposizione del materiale, l’Istituto può procedere alla sua eliminazione mediante cessione a terzi. In ogni caso devono essere rispettate procedure di sicurezza idonee a evitare usi distorti o criminose utilizzazioni della documentazione scartata.

Della cessione deve essere comunque trasmesso alla Soprintendenza il relativo verbale.

Segnalazione di incongruenze e aggiornamento del massimario

Qualora i dirigenti rilevino, in sede di applicazione del massimario, eventuali situazioni di incongruenza, devono segnalarle con tempestività alla Direzione Centrale Sistema Qualità e comunque entro 2 anni dalla data della circolare.

Alla scadenza del biennio è prevista una eventuale revisione del massimario; successivamente sono programmati aggiornamenti periodici ogni 5 anni.

Documentazione ex SCAU

La circolare informa che è in corso la revisione e l’aggiornamento del massimario di scarto concernente la documentazione ex SCAU. Fino all’emanazione del relativo massimario, che costituirà appendice del massimario di scarto dell’Istituto, non è consentito alcun tipo di scarto di tale documentazione.

Trasmissione della circolare e disponibilità del testo

La circolare e la relativa documentazione, inclusa la lettera di approvazione del massimario da parte del Ministero del Lavoro, sono trasmesse anche alle Soprintendenze archivistiche territoriali a cura della Direzione Generale.

Il massimario è inoltre reso disponibile per la stampa nella casella di posta elettronica dei Direttori delle Sedi.

Punti principali

Adozione e finalità del massimario

Il Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. 905 del 4 giugno 1996, ha approvato il massimario di conservazione e di scarto predisposto secondo i criteri del D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1409. Il documento è stato validato dal Ministero dei Beni culturali e ambientali il 27 febbraio 1996 e dal Ministero del Lavoro il 7 ottobre 1996. La circolare chiarisce che il massimario serve a fissare criteri e modalità per la conservazione degli atti e per una gestione funzionale ed efficiente degli archivi cartacei.

Struttura del massimario

Il massimario è articolato in cinque sezioni: documentazione comune a tutte le strutture, Direzione Generale, sedi regionali, sedi autonome di produzione e strutture decentrate, Casa di cura "G. Bettolo" di Camogli. Il documento è accompagnato da un manuale operativo che contiene riferimenti normativi, criteri di funzionamento degli archivi e procedure di scarto.

Tempi di conservazione e applicazione operativa

I tempi di conservazione indicati nel massimario sono tempi minimi e possono essere prorogati solo per effettive esigenze funzionali o organizzative. I dirigenti delle strutture devono applicare con sollecitudine i nuovi indirizzi per garantire la migliore e più razionale utilizzazione degli archivi e degli spazi disponibili.

Procedura di scarto e nulla osta archivistico

Le proposte di scarto devono essere sottoposte al nulla osta delle Soprintendenze archivistiche competenti per territorio. I Soprintendenti possono, ove necessario per esigenze particolari ed eccezionali, sottrarre documenti o serie documentali dagli elenchi di scarto. Lo scarto può avvenire solo dopo la restituzione dell’elenco con il nulla osta; in assenza di risposta della Soprintendenza entro 40 giorni dalla comunicazione, lo scarto si intende autorizzato.

Cessione del materiale scartato e sicurezza

Il materiale autorizzato allo scarto deve essere ceduto alla CRI ai sensi del decreto-legge 12 febbraio 1930, n. 84 e successive proroghe. Se la CRI non ritira il materiale entro 40 giorni dalla segnalazione di messa a disposizione, l’Istituto può eliminarlo mediante cessione a terzi, nel rispetto delle procedure di sicurezza per evitare utilizzazioni distorte o criminose della documentazione. Deve comunque essere trasmesso alla Soprintendenza il verbale dell’avvenuta cessione.

Segnalazione di incongruenze e aggiornamenti

Eventuali incongruenze riscontrate nell’applicazione del massimario, considerate le dimensioni della modulistica trattata, devono essere segnalate con tempestività alla Direzione Centrale Sistema Qualità e comunque entro 2 anni dalla data della circolare. Alla scadenza del biennio è prevista un’eventuale revisione del massimario, seguita da aggiornamenti periodici ogni 5 anni.

Sospensione dello scarto per la documentazione ex SCAU

È in corso la revisione e l’aggiornamento del massimario di scarto relativo alla documentazione ex SCAU. Fino all’emanazione del relativo massimario, che costituirà appendice del massimario di scarto dell’Istituto, non è consentito alcun tipo di scarto di tale documentazione.

Comunicazione alle Soprintendenze e disponibilità del testo

La circolare e la relativa documentazione, compresa la lettera di approvazione del massimario da parte del Ministero del Lavoro, vengono trasmesse alle Soprintendenze archivistiche territoriali. Il massimario è reso disponibile per la stampa nella casella di posta elettronica dei Direttori delle Sedi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.