Cassazione Civile, Ordinanza n. 18599/2024 del 08/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (riscossione)
La controversia
Un contribuente impugnava un'intimazione di pagamento emessa dall'agente della riscossione e fondata su due cartelle. In primo grado il ricorso era stato accolto solo parzialmente; in appello la decisione era stata confermata. In cassazione il ricorrente proponeva due motivi: con il primo denunciava violazione degli artt. 2712 e 2719 c.c., sostenendo di avere tempestivamente e specificamente disconosciuto la conformità agli originali delle copie fotostatiche delle relate di notifica prodotte dall'agente della riscossione, e che la CTR avesse erroneamente ritenuto inefficace tale disconoscimento e valorizzato le copie come prova delle notifiche; con il secondo deduceva violazione degli artt. 26 d.P.R. 602/1973 e 60, comma 1, lett. b-bis, d.P.R. 600/1973, lamentando che la notifica delle cartelle, effettuata a persona diversa dal destinatario, fosse stata ritenuta valida senza prova dell'invio e ricezione della raccomandata informativa.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché il disconoscimento della conformità delle copie era stato formulato in modo sintetico e generico, dunque inefficace, sicché la CTR aveva correttamente applicato i principi sulla contestazione delle copie documentali; ha dichiarato inammissibile il secondo motivo perché il ricorrente non aveva trascritto integralmente le relate di notifica né indicato specificamente dove reperirle nel fascicolo, impedendo il controllo di legittimità sulla ritualità della notifica. Nulla è stato disposto sulle spese per difetto di attività difensiva dell'intimata. È stato inoltre dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 2712 c.c.
violazione e falsa applicazione
La contestazione di una riproduzione/mezza prova documentale richiede specificità; non sono sufficienti formule generiche o di stile.
art. 2719 c.c.
disconoscimento della conformità delle copie agli originali
Il disconoscimento della copia fotostatica deve essere chiaro e circostanziato, indicando il documento e le difformità rispetto all'originale; altrimenti è inefficace.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
motivi di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge
La censura di violazione di legge è scrutinata nei limiti dei fatti e delle allegazioni ritualmente riportate in ricorso.
art. 26 d.P.R. 29/09/1973, n. 602
notifica delle cartelle esattoriali
La validità della notifica delle cartelle è valutata secondo le modalità previste dalla disciplina speciale della riscossione.
art. 60, comma 1, lettera b-bis, d.P.R. 29/09/1973, n. 600
notifica a persona diversa dal destinatario e raccomandata informativa
Quando la notifica avviene a soggetto diverso dal destinatario, occorre verificare il rispetto delle formalità previste, ma in cassazione la doglianza deve essere autosufficiente.
art. 215, comma 2, c.p.c.
disconoscimento della scrittura privata
Il disconoscimento della copia non produce automaticamente gli effetti propri del disconoscimento della scrittura privata ex art. 215, comma 2, c.p.c.; il giudice può comunque utilizzare altri mezzi di prova, incluse presunzioni.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
ulteriore importo a titolo di contributo unificato
A seguito del rigetto del ricorso, la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo dovuto.
Massime di principio
- La contestazione della conformità all'originale di un documento prodotto in copia non può essere formulata con clausole di stile o affermazioni generiche, ma deve indicare specificamente il documento contestato e le precise difformità rispetto all'originale; in difetto, il disconoscimento è inefficace.
- In materia di notificazione delle cartelle esattoriali, l'agente della riscossione può provare la notifica anche mediante copia della relata o dell'avviso di ricevimento, senza dover necessariamente depositare l'originale; il disconoscimento della copia non paralizza di per sé la valutazione probatoria del giudice, che può avvalersi anche di presunzioni e altri elementi istruttori.
- Nel ricorso per cassazione che contesti la ritualità della notifica di cartelle di pagamento, il principio di autosufficienza impone la trascrizione integrale delle relate e degli atti del procedimento notificatorio, ovvero quantomeno la puntuale indicazione della loro collocazione nel fascicolo, così da consentire il controllo della Corte senza accesso a fonti esterne.
- La censura di violazione di legge non può essere accolta se il ricorrente non mette la Corte in grado di verificare compiutamente i fatti e gli atti rilevanti mediante un'esposizione completa e specifica degli stessi nel ricorso.
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