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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45125/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Vincenza Verde aveva chiesto la revoca dell'ordine di demolizione n. 43/2013 R.E.S.A., emesso dal Procuratore generale presso la Corte di appello di Napoli in esecuzione della sentenza della Corte di appello di Napoli del 19/10/1994, divenuta irrevocabile il 13/03/1998. L'ordinanza del Tribunale di Napoli del 21/06/2022 ha sollevato un conflitto negativo di competenza perché, pur essendo la Corte di appello stata investita della revoca, a sua volta aveva dichiarato la propria incompetenza; il Tribunale riteneva però competente la Corte di appello in quanto aveva emesso l'ultima sentenza irrevocabile che in parte aveva riformato il giudizio di primo grado.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato la competenza funzionale della Corte di appello di Napoli quale giudice dell'esecuzione ex art. 665, comma 2, c.p.p., ritenendo che la sentenza del 19/10/1994, resa irrevocabile il 13/03/1998, ha sia dichiarato l'estinzione per prescrizione di alcuni reati sia rideterminato la pena per gli altri reati urbanistici; perciò non si è riguardata soltanto della pena ma ha operato una modifica strutturale della pronuncia di primo grado. Ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Napoli.

Norme richiamate

  • art. 665, comma 2, cod. proc. pen.

    Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado; altrimenti è competente il giudice di appello.

    La Corte ha interpretato la norma nel senso che, se la sentenza di appello ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione (ossia ha inciso sulla qualifica della responsabilità), la competenza spetta al giudice di appello quale giudice dell'esecuzione, perché la pronuncia non si limita a determinare la pena ma introduce una modifica sostanziale della sentenza di primo grado.

  • art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020

    Richiamato come norma procedurale per il trattamento del ricorso (procedimento trattato secondo il rito accelerato previsto dal decreto), senza incidenza diretta sulla determinazione della competenza.

  • giurisprudenza — Sez. 1, n. 42896 del 27/10/2009 (Andreano), Rv. 245550-01

    Se la sentenza di appello dichiara l'estinzione di uno dei reati contestati non può definirsi priva di effetti riformatori rispetto alla pronuncia di primo grado.

    La Corte ha richiamato questo precedente per affermare che la dichiarazione di prescrizione in sede d'appello ha valore riformatore e determina la competenza del giudice di appello per gli incidenti di esecuzione.

Massime di principio

  • Per determinare il giudice dell'esecuzione esercitare il criterio dell'art. 665, comma 2 c.p.p.: se l'appello ha inciso solo sulla pena, competenza al giudice di primo grado; se ha introdotto modifiche sostanziali (es. declaratoria di estinzione per prescrizione) la competenza è del giudice d'appello.
  • La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione in sede di appello è considerata una modifica strutturale della sentenza e non una mera determinazione della pena, quindi sposta la competenza all'appello.
  • In presenza di un ordine di demolizione eseguito in base a una sentenza irrevocabile, prima di impugnare l'ordine verificare quale fosse l'ultima pronuncia irrevocabile e se tale pronuncia abbia riformato il giudizio di primo grado in modo sostanziale.
  • Se vi è contrasto sulla competenza tra tribunale e corte di appello, può essere necessario sollevare la questione in Cassazione o seguire le procedure indicate per conflitti di competenza; la Corte di cassazione decide la competenza funzionale in base alla natura dell'intervento riformatore.
  • Quando si propone un incidente di esecuzione per ottenere la revoca di un provvedimento esecutivo (es. ordine di demolizione), indicare chiaramente la base normativa e accertarsi se la vicenda ha effetti sulla natura della pronuncia (colpevolezza vs estinzione) perché ciò determina il giudice competente.

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