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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34402/2023 del 04/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la mancata corretta determinazione del termine di cui all'art. 165, comma 6, cod. pen. e della somma da versare a titolo di riparazione pecuniaria ai sensi dell'art. 165, comma 4 (con richiamo all'art. 322-quater cod. pen.), nonché l'assenza nell'atto del dispositivo dell'indicazione dell'autorità cui rimandare il nuovo giudizio per la fissazione del termine e la quantificazione della somma, tenuto conto dei pagamenti già effettuati. In fase di redazione la Corte ha riscontrato un evidente errore materiale nel dispositivo relativo all'individuazione dell'autorità giudiziaria competente.

La decisione

La Corte ha disposto la correzione d'ufficio dell'errore materiale: ha confermato l'annullamento della sentenza impugnata limitatamente al profilo del termine di cui all'art. 165, comma 6, cod. pen. e alla determinazione della somma disposta ex art. 165, comma 4, cod. pen., e ha rinviato per nuovo giudizio su tali punti alla Corte d'appello di Perugia; ha rigettato il ricorso nel resto. Nel dispositivo è stata inserita la frase "e rinvia per nuovo giudizio su detti punti alla Corte di appello di Perugia" e gli atti sono stati inviati alla cancelleria per gli adempimenti.

Norme richiamate

  • art. 165 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto annullabile la decisione limitatamente al termine disciplinato dal comma 6 e alla somma prevista dal comma 4: la quantificazione della riparazione pecuniaria è rilevante poiché il relativo pagamento è condizione per il beneficio della sospensione della pena.

  • art. 322-quater cod. pen.

    Richiamato in relazione alla riparazione pecuniaria collegata al beneficio della sospensione della pena; la Corte intende che la quantificazione della somma debba essere riesaminata considerando gli eventuali pagamenti già effettuati.

  • correzione di errore materiale (potere d'ufficio)

    La Corte ha esercitato il potere di correggere d'ufficio un evidente errore materiale del dispositivo durante la redazione della sentenza, integrando il dispositivo per individuare l'autorità cui rinviare il nuovo giudizio.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione può correggere d'ufficio errori materiali nel dispositivo della sentenza in sede di redazione per rendere chiara la competenza e la portata della decisione.
  • Quando la Cassazione annulla solo su punti specifici (es. quantificazione della riparazione pecuniaria o termini relativi alla sospensione della pena), rinvia la questione al giudice di merito competente per un nuovo esame, mantenendo in vigore le altre statuizioni.
  • La determinazione della somma a titolo di riparazione pecuniaria (art. 165 e art. 322-quater) può incidere sul riconoscimento del beneficio della sospensione della pena: il giudice di merito deve valutare anche i pagamenti già effettuati dal condannato.
  • L'assenza nell'atto di indicazione dell'autorità cui rinviare il nuovo giudizio costituisce un errore materiale che va corretto tempestivamente per evitare incertezza sulla competenza territoriale o sull'ulteriore procedimento.
  • In ricorso è utile chiedere espressamente l'indicazione dell'autorità cui rinviare eventuali profili annullati e specificare la richiesta di tener conto di pagamenti già effettuati per accelerare la definizione del nuovo giudizio.

Testo integrale

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