Ordinanza n. 66/2026 - Potenza, Sezione 1
per l'ottemperanza - al decreto n. 400/2015 del 25 novembre 2015 della Corte di Appello di Potenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: omessa o incompleta esecuzione del decreto della Corte d'Appello di Potenza e della sentenza del TAR resa in ottemperanza
Esito
La controversia
Nella fase di ottemperanza, il ricorrente ha promosso un incidente di esecuzione in relazione alla sentenza del TAR Basilicata n. 597 del 2018, lamentando che il commissario ad acta nominato per l'esecuzione non avesse compiutamente adempiuto all'incarico e chiedendone la sostituzione. L'istanza non è stata notificata al commissario ad acta, il cui operato costituisce direttamente oggetto della fase processuale. Il ricorrente ha inoltre evidenziato la necessità di dare esecuzione al decreto della Corte d'Appello di Potenza n. 400/2015, anche alla luce della successiva correzione dell'errore materiale relativo al nome del beneficiario.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di ottemperanza nel merito. Ha rilevato che il commissario ad acta è contraddittore necessario dell'incidente di esecuzione concernente il suo operato e che la mancata notificazione dell'istanza ha violato il principio del contraddittorio. Ha quindi ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti del commissario ad acta, assegnando al ricorrente il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per notificare l'atto integrativo e depositare la prova dell'adempimento. Ha inoltre disposto l'acquisizione dal Ministero della giustizia, tramite il competente Capo Dipartimento, eventualmente delegato, di una relazione amministrativa sull'attuale stato dell'esecuzione della sentenza del TAR n. 597 del 2018 e sull'eventuale sussistenza di ostacoli all'esecuzione del decreto della Corte d'Appello n. 400/2015, considerando anche la correzione dell'errore materiale nel nome del beneficiario. Il Ministero dovrà adempiere entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio dell'8 luglio 2026.
Norme richiamate
art. 2 c.p.a.
principio del contraddittorio che informa il processo amministrativo
La mancata notificazione dell'incidente di esecuzione al commissario ad acta, direttamente interessato dalla contestazione del proprio operato, impone l'integrazione del contraddittorio.
art. 111 Cost.
Il principio del giusto processo rafforza l'esigenza di garantire la partecipazione del commissario ad acta alla fase processuale che riguarda il suo operato.
Massime di principio
- Nell'incidente di esecuzione relativo all'operato di un commissario ad acta, il commissario è contraddittore necessario e l'istanza deve essergli notificata; in mancanza, il giudice deve disporre l'integrazione del contraddittorio prima di procedere alla decisione.
- Quando la fase di ottemperanza riguarda la mancata o incompleta esecuzione di un titolo giudiziale, il giudice può acquisire dall'amministrazione una relazione sullo stato dell'esecuzione e sulle eventuali ragioni ostative, fissando un termine perentorio per il deposito.
Come è indicizzato
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