Sentenza n. 1127/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell'autorità demaniale regionale sull'istanza di concessione di un'area demaniale marittima presentata il 5 giugno 2024
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni demaniali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio serbato dall'autorità demaniale regionale sull'istanza volta all'affidamento in concessione di un'area demaniale marittima sita nel Comune di Pantelleria. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito, tra l'altro, il proprio difetto di legittimazione passiva, nonché l'inammissibilità, l'irricevibilità, l'improcedibilità e l'infondatezza del ricorso. Nel corso del giudizio il procedimento amministrativo è stato riaperto. Alla camera di consiglio la ricorrente ha chiesto la dichiarazione di cessata materia del contendere, insistendo per la condanna delle amministrazioni alle spese; queste ultime si sono opposte.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha rilevato che, ai fini della condanna dell'amministrazione nell'ambito dell'azione ex art. 117 c.p.a., l'inerzia deve perdurare fino al momento della decisione. Se l'amministrazione adotta un comportamento conforme all'interesse del privato prima della proposizione del ricorso, ricorre una carenza originaria dell'interesse ad agire; se ciò avviene nel corso del giudizio, sopravviene la carenza di interesse. Nel caso concreto, la riapertura del procedimento non ha comportato l'adozione di un provvedimento favorevole né il definitivo conseguimento del bene della vita richiesto, sicché non è stata dichiarata la cessata materia del contendere, ma l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
L'azione contro il silenzio presuppone che l'inerzia dell'amministrazione perduri fino al momento della decisione; il venir meno dell'inerzia durante il giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse, ma soltanto se il ricorrente abbia comunque conseguito il bene della vita richiesto può configurarsi la cessazione della materia del contendere.
art. 104 d.lgs. n. 104/2010
Massime di principio
- Nell'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'inerzia deve perdurare fino al momento della decisione affinché possa essere pronunciata una condanna dell'amministrazione a provvedere.
- Se il comportamento conforme all'interesse del privato interviene prima della proposizione del ricorso, si configura una carenza originaria dell'interesse ad agire; se interviene nelle more del giudizio, si configura una sopravvenuta carenza di interesse.
- La mera riapertura del procedimento amministrativo non equivale all'adozione di un provvedimento conforme alla pretesa del privato e non comporta il conseguimento definitivo del bene della vita; in tal caso il ricorso avverso il silenzio è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, non per cessazione della materia del contendere.
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