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Sentenza

Sentenza n. 871/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501933

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Venezia, Sezione Lavoro, relativa al riconoscimento del bonus annuale per l’aggiornamento e la formazione dei docenti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Venezia, Sezione Lavoro, che riconosceva il diritto alla disponibilità del bonus annuale di 500 euro, c.d. carta docente, per gli anni scolastici di insegnamento prestati con contratti a tempo determinato. La sentenza era stata notificata all’Amministrazione per l’esecuzione, ma al momento della proposizione del ricorso il pagamento o la messa a disposizione delle somme non risultava ancora effettuato. Successivamente alla notifica del ricorso, il Ministero ha provveduto a mettere a disposizione le somme dovute per l’aggiornamento e la formazione del docente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché l’Amministrazione ha adempiuto alla sentenza nelle more del giudizio. Ai fini della soccombenza virtuale, il Collegio ha ritenuto fondata la domanda, considerata la pacifica spettanza delle somme e la loro erogazione soltanto tardiva da parte del Ministero. Tuttavia, ha ritenuto che l’adempimento spontaneo, seppure tardivo, costituisse un comportamento conciliativo idoneo a giustificare la compensazione parziale delle spese. Le spese, liquidate complessivamente in 800 euro, sono state compensate per metà e poste per la residua metà, pari a 400 euro, a carico del Ministero, con restituzione del contributo unificato, spese generali al 15% e accessori di legge. Il contributo unificato è stato posto a carico della parte soccombente e non compensato, in quanto obbligazione ex lege sottratta alla disponibilità del giudice. La sentenza è stata dichiarata eseguibile dall’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    È richiamato quale fondamento del diritto alle somme destinate all’aggiornamento e alla formazione del docente.

  • art. 26 c.p.a.

    Consente al giudice di regolare le spese secondo il principio di soccombenza e di valutarne la compensazione in presenza di ragioni giustificative.

  • art. 92 c.p.c.

    Richiamato congiuntamente all’art. 26 c.p.a. quale base per la compensazione, anche parziale, delle spese di giudizio.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 115/2002

    Il contributo unificato grava ex lege sulla parte soccombente e non può essere compensato né rimesso alla determinazione discrezionale del giudice.

Massime di principio

  • Quando l’Amministrazione adempie integralmente, anche tardivamente e dopo la proposizione del ricorso, la pretesa azionata in giudizio, il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Ai fini della regolazione delle spese in caso di cessazione della materia del contendere, il giudice può valutare la soccombenza virtuale, verificando quale parte sarebbe risultata soccombente sulla base della fondatezza della domanda al momento della definizione del giudizio.
  • L’adempimento spontaneo dell’Amministrazione successivo alla proposizione del ricorso, pur se tardivo, può essere considerato comportamento conciliativo idoneo a giustificare la compensazione, anche parziale, delle spese di lite.
  • Il contributo unificato grava ex lege sulla parte soccombente anche quando le spese processuali sono compensate, non potendo il giudice disporne la compensazione né modificarne l’importo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad actaLegittimazione e interesse a ricorrere

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