Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 912/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento di ammonimento ex art. 8, L. 38/2009, -OMISSIS- e notificato alla ricorrente il successivo -OMISSIS-; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale;

Giustizia amministrativa202401224

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di ammonimento ex art. 8 d.l. n. 11/2009, convertito nella l. n. 38/2009

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità emanante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto di ammonimento adottato dal Questore, deducendo violazione dell'art. 8 l. n. 38/2009 ed eccesso di potere per carenza dei presupposti e dell'istruttoria, difetto di motivazione, manifesta irragionevolezza e sproporzione. In particolare, ha sostenuto che non fosse provato di avere rivolto al coniuge minacce di ingiusto danno, di averne determinato la modifica delle abitudini di vita, di avere posto in essere appostamenti o condotte suscettibili di degenerare in reati, né che fossero state presentate querele o pendessero procedimenti penali a suo carico. Ha inoltre invocato la propria giovane età, la presenza di un figlio di tre anni e il contesto di sofferenza conseguente alla separazione di fatto e all'abbandono del tetto coniugale. L'Amministrazione ha chiesto il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che l'ammonimento previsto dall'art. 8 d.l. n. 11/2009 ha natura cautelare, preventiva e dissuasiva, ed è volto a prevenire condotte potenzialmente riconducibili al delitto di atti persecutori ex art. 612-bis c.p.; non ha natura sanzionatoria e non richiede il livello di prova necessario per una condanna penale. Sono sufficienti elementi indiziari attendibili, valutati secondo una logica probabilistica e prognostica, dai quali emerga un comportamento reiterato, anomalo, minaccioso o molesto, idoneo a generare ansia, paura, timore per l'incolumità o alterazione delle abitudini di vita. Nel caso concreto il provvedimento dava conto dell'esame delle memorie e dei documenti prodotti dalla ricorrente e valorizzava gli screenshot delle numerose chiamate, la loro reiterazione anche dopo la presentazione delle difese e la frequenza, il contenuto e il tenore delle condotte, ritenuti ragionevolmente molesti e persecutori. Il contesto di conflittualità coniugale, anche se originato dal tradimento e dall'abbandono del tetto familiare, non escludeva l'offensività delle condotte e non rendeva la misura irragionevole o sproporzionata. Le spese sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 8 d.l. n. 11/2009, convertito nella l. n. 38/2009

    Il testo riporta il riferimento alla misura dell'ammonimento.

    L'ammonimento del Questore è una misura cautelare, preventiva e dissuasiva, adottabile sulla base di elementi indiziari attendibili e di una valutazione prognostica del pericolo, senza necessità della prova richiesta per una condanna penale.

  • art. 612-bis c.p.

    “condotte reiterate, minacce o molestie” atte a cagionare un “perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero tali da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva” ovvero “tali da costringere ad alterare le proprie abitudini di vita”.

    La fattispecie penale costituisce il parametro sostanziale di riferimento per individuare i comportamenti che possono giustificare l'ammonimento, pur senza richiedere l'accertamento penale della responsabilità.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della ricorrente e del controinteressato.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • L'ammonimento del Questore previsto dall'art. 8 d.l. n. 11/2009, convertito nella l. n. 38/2009, è una misura preventiva e dissuasiva, non sanzionatoria, diretta a prevenire la possibile commissione del delitto di atti persecutori.
  • Per l'adozione dell'ammonimento non è necessaria la prova piena richiesta per una condanna penale: sono sufficienti elementi indiziari attendibili, valutati secondo una logica probabilistica e prognostica, dai quali emerga un comportamento reiterato, anomalo, minaccioso o molesto idoneo a provocare ansia, paura, timore per l'incolumità o alterazione delle abitudini di vita.
  • La valutazione del Questore mira a verificare ex ante la sussistenza di un pericolo e non ad accertare una responsabilità penale; pertanto, la mancanza di una querela o di un procedimento penale pendente non esclude, di per sé, la legittimità dell'ammonimento.
  • Il provvedimento di ammonimento è adeguatamente istruito e motivato quando dà conto dell'esame delle memorie e dei documenti dell'interessato e collega gli elementi acquisiti, quali la reiterazione, la frequenza e il contenuto delle chiamate o degli appostamenti, alla valutazione di molestia o persecuzione.
  • Il contesto di conflittualità familiare o coniugale non rende automaticamente lecite condotte reiterate e moleste, né esclude la loro offensività ai fini dell'adozione dell'ammonimento.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.