Ordinanza n. 1827/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento emesso in data 09/03/2026 dalla Questura di Napoli e notificato all’interessato in data 22/04/2026, recante revoca di permesso di soggiorno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Questura di Napoli recante revoca del permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al resistente (questura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la revoca del permesso di soggiorno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il provvedimento amministrativo si fonda, secondo quanto emerge dall'ordinanza, sull'irregolarità della procedura di emersione determinata dalla sottoscrizione del contratto di soggiorno da parte di un soggetto privo di potere rappresentativo, poiché munito di una delega falsa del datore di lavoro, nonché sull'utilizzazione di documenti falsi ai fini dell'ottenimento di titoli di soggiorno. Il ricorrente ha proposto domanda cautelare incidentale ai sensi dell'art. 55 c.p.a.; le specifiche censure articolate nel ricorso non sono ulteriormente indicate nel testo.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza di tutela cautelare, ritenendo che il ricorso non presentasse apprezzabili profili di fondatezza. In particolare, ha affermato che la sottoscrizione del contratto di soggiorno da parte di un soggetto privo di potere rappresentativo, perché munito di una delega falsa del datore di lavoro, priva la procedura di emersione del suo necessario presupposto. Ha inoltre ritenuto che l'utilizzazione di documenti falsi per ottenere titoli di soggiorno non costituisca una mera irregolarità amministrativa sanabile. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza cautelare è stata respinta per l'assenza di apprezzabili profili di fondatezza del ricorso.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, quale base per l'oscuramento delle generalità del ricorrente.
Massime di principio
- La sottoscrizione di un contratto di soggiorno da parte di un soggetto privo di potere rappresentativo, in quanto munito di una delega falsa del datore di lavoro, priva la procedura di emersione del suo necessario presupposto.
- L'utilizzazione di documenti falsi per conseguire titoli di soggiorno non integra una mera irregolarità amministrativa sanabile, ma incide sulla validità del presupposto della procedura e legittima la revoca del titolo, secondo la valutazione compiuta in sede cautelare.
- In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando le censure non presentano apprezzabili profili di fondatezza, anche senza una definitiva decisione sul merito dell'impugnazione.
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