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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34821/2025 del 30/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte)

La controversia

La parte che aveva già proposto ricorso per cassazione ha chiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di cassazione perché, nel testo della decisione che rigettava il ricorso e poneva le spese a carico della ricorrente, non era stata inserita la distrazione delle spese di lite in favore del difensore che si era dichiarato antistatario. Le amministrazioni intimate non hanno svolto difese. La questione sottoposta alla Corte riguardava quindi se l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese potesse essere emendata con il procedimento di correzione degli errori materiali e, in caso positivo, come dovesse essere corretto il provvedimento.

La decisione

La Corte ha ritenuto che l'omessa indicazione della distrazione delle spese costituisse errore materiale correggibile ai sensi degli artt. 287 e 288 c.p.c., applicabili anche alle decisioni della Cassazione tramite l'art. 391-bis c.p.c. Ha quindi disposto la correzione dell'ordinanza n. 11596/2025, integrando la motivazione con il riferimento alla distrazione in favore del difensore antistatario e sostituendo il dispositivo con la formula che prevede espressamente la distrazione delle spese. Ha inoltre escluso la liquidazione di spese per il procedimento di correzione, in ragione della sua natura speciale.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Indicato, insieme all'art. 288 c.p.c., come rimedio esperibile per la correzione dell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, in assenza di una specifica previsione legislativa che imponga altri mezzi di impugnazione.

  • art. 288 c.p.c.

    Richiamato quale base procedurale per la correzione dell'errore materiale nel provvedimento di legittimità.

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    Richiamato come disposizione coerente con la correzione richiesta, poiché la norma contempla la distrazione delle spese in favore del difensore che ne abbia fatto richiesta e che abbia dichiarato di averne anticipato il credito.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Utilizzato per affermare l'applicabilità del procedimento di correzione degli errori materiali anche alle pronunce della Corte di cassazione.

  • art. 288, comma 2, ultimo inciso c.p.c.

    Richiamato nel dispositivo per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione.

  • art. 196 quinquies, comma 5

    Richiamato nel dispositivo come ulteriore base per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese proposta dal difensore antistatario integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non una domanda autonoma da far valere con ordinari mezzi di impugnazione.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali è applicabile anche ai provvedimenti della Corte di cassazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c.
  • L'istanza di correzione relativa alla distrazione delle spese può essere proposta sia dal difensore antistatario sia dalla parte rappresentata, poiché non vi è distinzione sostanziale tra la richiesta formulata dal difensore in proprio e quella esercitata in base alla procura originaria.
  • Quando la richiesta di distrazione risulta tempestivamente avanzata e il provvedimento omette di recepirla, la correzione può intervenire sia sulla motivazione sia sul dispositivo per rendere esplicita la distrazione in favore del difensore antistatario.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali non si liquida di regola alcuna spesa, poiché non è individuabile una parte soccombente in senso proprio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di lite
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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