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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31503/2024 del 01/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il motivo principale: ha ritenuto intervenuta la remissione di querela (27/09/2023) e, ai sensi dell'art.155 comma 2 cod. pen., estesa anche a Pittoni per mancata ricusazione. Di conseguenza la sentenza impugnata è annullata senza rinvio perché il reato è estinto per remissione di querela. Le spese processuali sono poste a carico dei querelati.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Firenze del 18/04/2023, chiedendo la declaratoria di estinzione del reato per remissione della querela intervenuta in data 27/09/2023 da parte della persona offesa Martinelli Pierluigi nei confronti di Capone e D'Ambrosca (con accettazione), e in subordine per decorso della prescrizione anteriore alla sentenza di appello. Il delitto è procedibile a querela di parte dopo le modifiche del d.lgs. n.150/2022. Si è inoltre rilevata l'estensione della remissione ai coimputati ex art.155 comma 2 cod. pen. in assenza di ricusazione.

Norme richiamate

  • art. 625 cod. pen. (circostanza aggravante n.2)

    Era stata considerata dall'appello come aggravante poi esclusa; la sentenza di Cassazione non entra nel merito di tale qualificazione perché ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela.

  • art. 61 cod. pen. (circostanza aggravante n.7)

    Analoga osservazione: l'aggravante era stata esclusa in appello, ma la Corte di Cassazione ha disposto l'annullamento per estinzione del reato, rendendo superflua l'ulteriore valutazione delle circostanze.

  • art. 155 cod. pen.

    art. 155 comma 2 cod. pen.

    La Corte ha interpretato questo comma nel senso che la remissione della querela effettuata dalla parte offesa si estende anche ai coimputati quando questi non la ricusano/espressamente si oppongono; perciò la remissione resa nei confronti di alcuni imputati ha effetto estintivo anche per gli altri assenti di opposizione.

  • d.lgs. n.150 del 2022

    La modifica normativa ha reso il delitto procedibile a querela di parte; la Corte ha quindi ritenuto operativa la remissione della querela come causa di estinzione del reato.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela di parte, la remissione della querela da parte della persona offesa, con accettazione ove richiesta, estingue il reato e determina l'annullamento della sentenza anche in sede di impugnazione successiva, se la remissione interviene prima della pronuncia definitiva.
  • Ai sensi dell'art.155 comma 2 cod. pen., la remissione può estendersi ai coimputati quando questi non la ricusano: l'assenza di opposizione dei coimputati implica che anch'essi beneficino dell'estinzione per remissione.
  • La verifica di estinzione del reato per remissione è autonoma rispetto alle questioni di meri errori di qualificazione della pena o delle aggravanti; se il reato è estinto, divengono irrilevanti le questioni sussidiarie.
  • La remissione della querela deve essere effettiva e, quando previsto dalla normativa, accettata dall'imputato; la Corte controlla che i presupposti formali per l'estinzione siano soddisfatti.
  • L'argomento alternativo della prescrizione rileva solo se il decorso del termine è avvenuto prima della decisione; in assenza di tale prova, la remissione resta la via tipica per estinguere reati procedibili a querela.
  • Le spese processuali possono essere poste a carico dei querelati quando la chiusura del processo deriva dall'estinzione del reato per remissione, conformemente alla decisione della Corte.

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