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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31536/2024 del 01/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondata la doglianza, affermando che la declaratoria di non doversi procedere per difetto di querela, che preclude l'esercizio dell'azione penale, è preliminare rispetto alla dichiarazione di prescrizione. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio poiché il reato risultava improcedibile per difetto di querela.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente contestava che la Corte d'appello avesse dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione del delitto di violenza privata, mentre, in seguito alla modifica del regime di procedibilità operata dal d.lgs. n. 150/2022, la mancata presentazione della querela da parte della persona offesa entro il termine del 30 marzo 2023 determinava l'improcedibilità dell'azione penale. Il ricorrente sosteneva che la Corte avrebbe dovuto pronunciare la non procedibilità per difetto di querela, causa più favorevole e preliminare rispetto alla prescrizione.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    Ha modificato il regime di procedibilità di taluni reati, rendendo necessaria la querela della persona offesa e fissando il termine (30 marzo 2023) per l'eventuale presentazione; in assenza di querela entro tale termine il reato diviene improcedibile.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Stabilisce l'ordine e i criteri per il vaglio delle cause di proscioglimento: il giudice deve esaminare preliminarmente le cause che precludono l'esercizio dell'azione penale (come il difetto di querela) prima di verificare la prescrizione.

Massime di principio

  • Se una norma sopravvenuta rende l'azione penale improcedibile per difetto di querela, tale causa va valutata prima di qualsiasi questione di prescrizione e, se accertata, comporta l'improcedibilità dell'azione penale.
  • La declaratoria di improcedibilità per difetto di querela è più favorevole all'imputato rispetto alla declaratoria di prescrizione e quindi prevale nel giudizio sulle cause di proscioglimento.
  • Quando il legislatore fissa un termine entro il quale la querela deve essere presentata dopo una modifica normativa, l'assenza di querela entro quel termine può determinare l'improcedibilità anche se il fatto non è ancora prescritto.
  • In casi analoghi la difesa dovrebbe chiedere espressamente l'accertamento dell'improcedibilità per difetto di querela prima di discutere la prescrizione; il pubblico ministero e il giudice devono verificare d'ufficio eventuali cause di improcedibilità derivanti da modifiche normative.

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