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Sentenza

Sentenza del 23/01/2020 n. 269 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Tassazione immobiliare - immobile di lusso - superficie - rileva - cessione al grosso - non rileva. Possesso di immobile - riqualificazione - di lusso - sanzioni d.lgs. 158/15 - favor rei - non si applica.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

contestazione della qualificazione fiscale dell'immobile abitativo come "di lusso" (ai fini di imposte e sanzioni). Il ricorrente ha invocato lo stato non ultimato dell'immobile, la mancanza di impianti e la circostanza della cessione al grosso come elementi esimenti; ha altresì sostenuto l'applicazione del principio del favor rei con riguardo alle sanzioni amministrative tributarie richiamando il d.lgs. 158/15

La decisione

Il giudice ha ritenuto che la superficie sia il criterio decisivo per la qualificazione di un immobile come di lusso: se la superficie supera la soglia normativa, la qualificazione opera indipendentemente dallo stato non ultimato dell'immobile o dalla mancanza degli impianti. Anche la cessione al grosso non rileva ai fini della qualificazione. Quanto alle sanzioni, il principio del favor rei non è applicabile nel caso concreto perché la sua applicazione richiede l'abrogazione della norma precetto, abrogazione che non è avvenuta; pertanto le sanzioni amministrative tributarie restano valide

Norme richiamate

  • d.lgs. 158/2015

    La disciplina richiamata è stata interpretata nel senso che il favor rei relativo alle sanzioni amministrative tributarie richiede l'abrogazione della norma precetto; in assenza di tale abrogazione il principio non opera in favore del contribuente

  • normativa/criterio sulla qualificazione degli immobili di lusso (soglie di superficie)

    La sentenza interpreta che la superficie, se eccede le soglie previste dalla normativa vigente, costituisce criterio prevalente e decisivo per la qualificazione di lusso, rendendo irrilevanti elementi quali lo stato non ultimato, la mancanza di impianti o la cessione al grosso

Massime di principio

  • La qualificazione fiscale di un immobile come "di lusso" si fonda prioritariamente sul criterio metrico (superficie) quando la normativa prevede soglie: se la soglia è superata, altri difetti materiali non sono ostativi alla qualificazione
  • Lo stato non ultimato dell'immobile o l'assenza di impianti non escludono automaticamente l'applicazione delle imposte o delle sanzioni se la superficie rientra nei parametri di lusso
  • La circostanza di una cessione al grosso non modifica la qualificazione dell'immobile ai fini fiscali se permangono i presupposti oggettivi della qualificazione (es. superficie)
  • Il principio del favor rei nelle sanzioni amministrative tributarie si applica solo se la norma sanzionatoria è stata abrogata o modificata in senso favorevole; non può essere invocato automaticamente in assenza di tale evento
  • In casi analoghi il contribuente dovrebbe concentrare la difesa su prove documentali circa la misura reale della superficie, su eventuali errori di calcolo o misurazione e verificare attentamente lo stato normativo della disposizione sanzionatoria prima di rivendicare il favor rei

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