Cassazione Penale, Sentenza n. 1720/2022 del 17/01/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro che, in riforma della sentenza di primo grado, aveva assolto Giuseppe Corallo dal reato di ricettazione relativo a veicoli di provenienza furtiva. Il motivo del ricorso è che la Corte d'appello non avrebbe adeguatamente valorizzato la prova della disponibilità del garage (contratto di locazione a nome dell'imputato, dichiarazioni del locator, chiavi in possesso dell'imputato) e non avrebbe considerato la mancata allegazione da parte dell'imputato di circostanze idonee a giustificare la disponibilità delle cose, determinando vizi di motivazione e violazione di legge.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando il principio secondo cui la Corte d'appello che assolve in riforma di una condanna deve fornire una motivazione puntuale e adeguata ("motivazione rafforzata") e il principio di diritto secondo cui la ricettazione può essere dimostrata valorizzando la disponibilità della refurtiva e l'assenza di una spiegazione attendibile sulla provenienza. Poiché la Corte territoriale non ha adeguatamente motivato la sua decisione rispetto alla prova della disponibilità del garage e alla mancata allegazione di elementi da parte dell'imputato, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Catanzaro per nuovo giudizio. Sentenza con motivazione semplificata.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020
si procede nelle forme di cui all'art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020
Norma procedurale richiamata per motivare la forma semplificata della decisione (procedimento con motivazione semplificata).
Cass. Sez. U, n. 14800 del 21/12/2017
il giudice d'appello che riformi in senso assolutorio la sentenza di condanna di primo grado non ha l'obbligo di rinnovare l'istruzione dibattimentale ... ma deve offrire una motivazione puntuale e adeguata ... ("motivazione rafforzata")
Principio secondo cui l'appello assolvendo una precedente condanna richiede una motivazione rafforzata che giustifichi la diversa conclusione; l'omessa rinnovazione delle prove in dibattimento è ammissibile solo se la motivazione è dettagliata e razionale.
Cass. Sez. 2, n. 25439 del 21/04/2017 (Sarr)
la prova del reato di ricettazione può essere raggiunta valorizzando la disponibilità della refurtiva e l'omessa o non attendibile indicazione della provenienza
Principio che la disponibilità materiale della cosa e la mancanza di una spiegazione credibile sulla provenienza possono essere indici della volontà di occultamento e supportare la responsabilità per ricettazione.
Cass. Sez. U, n. 35535 del 12/07/2007 (Ruggiero)
l'imputato non ha l'onere di provare la legittima provenienza del possesso delle cose, ma soltanto di fornire una attendibile spiegazione dell'origine del possesso
Chiarimento sul "onere di allegazione" dell'imputato: non si impone un onere probatorio pieno, ma la necessità di fornire elementi plausibili che possano essere valutati dal giudice o che inducano l'attivazione di ulteriori prove.
Massime di principio
- Se una Corte d'appello assolve in riforma di una condanna, deve fornire una "motivazione rafforzata": spiegare in modo dettagliato e razionale perché ritiene insussistenti le risultanze che avevano portato alla condanna.
- La disponibilità materiale della refurtiva (es. contratto di locazione del locale in cui sono state trovate le cose, dichiarazioni del proprietario, possesso delle chiavi) è un elemento probatorio rilevante ai fini della ricettazione.
- La mancata o non attendibile indicazione della provenienza della cosa da parte dell'imputato può essere valutata come indice della volontà di occultamento e, insieme alla disponibilità, può integrare la prova della ricettazione.
- L'imputato non è tenuto a provare la lecita provenienza, ma deve fornire una spiegazione credibile sull'origine del possesso; in sua mancanza, l'organo giudicante può ritenere gli indizi probatori sufficienti.
- Se la motivazione della decisione d'appello è carente riguardo alla valutazione di elementi decisivi, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza e rinviare il giudizio ad altra sezione per colmare le lacune motivazionali.
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