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Sentenza

Sentenza del 06/04/2022 n. 1193 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Registro -Compravendita - Accertamento valore - Metodologia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha affermato che la consegna del plico al domicilio risultante dall'avviso di ricevimento produce una presunzione di conoscenza dell'atto da parte del destinatario (principio di vicinanza della prova). Spetta quindi al destinatario l'onere di provare che il plico fosse vuoto, contenesse un atto diverso o che l'atto fosse illeggibile. In assenza di tale prova la notifica è considerata valida e la cartella operativa

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

contestazione della validità della notifica di una cartella di pagamento effettuata mediante raccomandata con avviso di ricevimento: il ricorrente sostiene che il plico non conteneva alcun atto, conteneva un atto diverso da quello che si assume spedito o che l'atto era illeggibile

Norme richiamate

  • disciplina delle notificazioni a mezzo raccomandata e avviso di ricevimento (norme processuali e amministrative sulla notifica degli atti)

    la prova della consegna tramite avviso di ricevimento genera una presunzione di conoscenza dell'atto da parte del destinatario, salvo prova contraria a carico di quest'ultimo

  • principio di vicinanza della prova (giurisprudenza consolidata)

    la prova più vicina all'evento (avviso di ricevimento comprovante l'avvenuta consegna) ha valore presuntivo rilevante e sposta l'onere probatorio sul destinatario che contesta la ricezione o il contenuto del plico

Massime di principio

  • La consegna del plico attestata dall'avviso di ricevimento presuppone, di regola, la conoscenza dell'atto da parte del destinatario; si tratta di una presunzione che può essere contrastata solo con prova contraria
  • Il destinatario che contesta la notifica deve fornire prova concreta: conservazione del plico e dell'avviso, testimonianze, verifiche presso l'ufficio postale, documentazione sulla illeggibilità o sul contenuto diverso dell'atto
  • In assenza di prova idonea a superare la presunzione, la notifica è considerata valida e producono effetto i termini decorrenti dalla notificazione (es. per impugnare o per adempiere)
  • Per difendersi efficacemente è consigliabile agire tempestivamente: raccogliere e preservare ogni elemento materiale (plico, busta, ricevuta), chiedere certificazioni all'ufficio postale e impugnare la cartella nei termini con indicazione delle prove a sostegno
  • Se la prova della irregolarità della notifica è fornita, la notifica può essere dichiarata inefficace con conseguenti effetti sui termini e sugli atti successivi; altrimenti prevale la presunzione di conoscenza

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