Sentenza del 09/03/2020 n. 6524 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società E. impugnava l'integrazione dell'avviso di rettifica (dazio e IVA) relativa all'utilizzo di titoli AGRIM per importazioni di carne bovina congelata, contestando: 1) l'assenza di contraddittorio amministrativo; 2) l'omessa/insufficiente valutazione delle prove e contrasto con pronunce penali e pareri ministeriali che avrebbero escluso legami societari; 3) la nullità per omessa pronuncia sull'insussistenza dei presupposti di rettifica ex D.Lgs. 374/1990; 4) l'erronea interpretazione dei regolamenti comunitari (in particolare che la revoca ministeriale dei titoli AGRIM sarebbe condizione necessaria al recupero dei dazi); 5) l'inesistenza di responsabilità solidale ai sensi dell'art. 38 T.U.L.D. dato che la E. avrebbe solo acquistato la merce dal soggetto importatore.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto il ricorso in tutte le parti. Ha ritenuto infondate le censure: la presunta violazione del contraddittorio non è stata dimostrata in termini di pregiudizio concreto; la valutazione delle prove è rimessa al giudice di merito e la Corte non può riesaminare autonomamente le risultanze; la motivazione dell'avviso di rettifica è sufficiente per relationem con riferimento ai p.v.c. della Guardia di Finanza; la revoca ministeriale dei titoli AGRIM non è condizione necessaria per il recupero dei dazi una volta concluse le importazioni; l'art. 38 T.U.L.D. può applicarsi a soggetti che abbiano partecipato o fruito dell'operazione rendendoli obbligati solidalmente. Conseguentemente il gravame è rigettato, E. condannata alle spese e al contributo unificato.
Norme richiamate
D.Lgs. 8 novembre 1990, n. 374, art. 11
impone i requisiti motivazionali e il necessario richiamo agli atti (p.v.c.) nell'avviso di rettifica doganale; la motivazione può essere assolta per relationem richiamando atti accessibili e consentire la difesa
Reg. CE n. 954/2002 (art. 8, 9, 10)
art. 10 comma 2 richiede la revoca del riconoscimento se concessa su documentazione falsa o fraudolenta
regola il rilascio e la revoca dei titoli AGRIM; tuttavia la revoca amministrativa da parte del Ministero non è condizione necessaria per il recupero dei dazi da parte dell'Amministrazione doganale una volta concluse le importazioni
Reg. CE n. 780/2003
norme comunitarie collegate alle regole sulle quote AGRIM e sulle condizioni di accesso ai benefici daziari; utilizzato insieme al Reg. 954/2002 per valutare legittimità delle assegnazioni
Reg. CEE n. 2454/1993, art. 143
definisce i criteri di 'legame' tra imprese (linked undertakings) rilevanti per l'esclusione dall'ottenimento di quote agevolate; accertare tali legami è questione fattuale rilevante per la dogana
Reg. (CEE) n. 2913/1992 (Codice doganale)
cornice regolamentare doganale comunitaria; il principio del contraddittorio amministrativo si desume anche da principi generali comunitari e dalla disciplina nazionale
D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43 (T.U.L.D.), art. 38
prevede la responsabilità solidale per obbligazioni doganali di chi 'ingerisce' nell'operazione di importazione o ne beneficia; applicata per ritenere E. coobbligata
Codice di procedura civile, art. 360 c.p.c.
norme di legittimità utilizzate per censurare violazioni di diritto e carenze motivazionali; la Cassazione ricorda i limiti del sindacato di merito (es.: n.5 non ammette revisione del giudizio sulle prove senza specificità e decisività)
Massime di principio
- La violazione del contraddittorio amministrativo rileva solo se è dimostrato un pregiudizio concreto e diretto alla difesa derivante dall'irregolarità procedimentale; l'assenza di una formale fase contraddittoria non comporta automaticamente l'annullamento dell'atto se il contribuente ha potuto efficacemente difendersi nel giudizio.
- La Corte di cassazione non riesamina autonomamente le valutazioni probatorie del giudice di merito: i giudizi sulla attendibilità e sulla prevalenza delle prove sono riservati al giudice di merito e censurabili in Cassazione solo con rigorosi limiti di specificità e decisività.
- Il possesso di un titolo AGRIM rilasciato dall'Amministrazione competente non impedisce all'Ufficio doganale di recuperare i dazi successivamente qualora, a seguito di controlli o revisioni, emerga che i presupposti per il beneficio non sussistevano (nessuna norma subordina espressamente il recupero dei dazi alla preventiva revoca ministeriale).
- Per invocare l’efficacia di una sentenza penale nel giudizio tributario il contribuente deve indicare esplicitamente quali fatti materiali accertati in sede penale sono rilevanti nel giudizio tributario; la sentenza penale non ha effetto automatico di autorità di cosa giudicata nel giudizio fiscale.
- L'art. 38 T.U.L.D. può collegare soggetti diversi dall'importatore alla obbligazione doganale (responsabilità solidale) quando si dimostra che hanno partecipato o tratto un vantaggio dall'operazione di importazione; non è richiesto un rapporto formale 'per conto di' se sussiste effettiva ingerenza o partecipazione.
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